Anna Capitano in Puglia per un film: “Nuovo traguardo nella mia carriera”

Stato Donna, 2 dicembre 2022. Organizzare eventi è la sua passione e  il suo mestiere. Tiene molto alle persone, le piace la comunicazione, e crede fermamente che lavorare in team sia la condizione più adeguata per raggiungere grandi risultati. Anna Capitano si presenta così. E negli ultimi due anni ne ha fatta di strada. Ingoiando amarezze e sopportando ogni difficoltà, è andata sempre più avanti.

In copertina Anna Capitano con il regista Antonio Centomani, nella foto sopra con una bambina del cast

Nei giorni scorsi ha avuto inizio per lei una nuova importante avventura lavorativa: sarà la coordinatrice di produzione in un progetto filmico firmato dalla Regione Puglia e vinto dall’associazione Promoter & Planner74. Un progetto di rilevanza sociale, con la regia di Antonio Centomani, un nome apprezzato nel suo settore e che ha già vinto il David di Donatello.

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Stato Donna ha incontrato Anna Capitano per i suoi lettori, come un esempio di vitalità, determinazione, femminilità decisa, umile e pratica nel portare avanti i suoi obiettivi. “È un compito di rilievo quello che rivestirò nella produzione del film Se fosse possibile. Quando si parla di produzione, infatti, questo implica più dimensioni e aspetti legati al film da realizzare: significa seguire situazioni legate agli attori coinvolti, le comparse, i costumi, le scenografie. E tutti gli imprevisti del caso. Il reparto segreteria e coordinamento della produzione è, quindi, il settore più onnicomprensivo perché comprende, in un unicuum, tutti gli altri reparti. Chi se ne occupa deve essere informato su tutto”.

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Un compito di responsabilità, quindi. “Certamente. Ed io lo sto svolgendo da sola. Affiancata dal produttore generale che, tuttavia, si occupa più che altro di finanziare la produzione stessa”.
Anna Capitano, dunque, si è immersa in un ruolo che la affascina. Senza però paure, con il necessario coraggio. E soprattutto sempre con il sorriso. Perché, checché se ne dica, il sorriso non è indice di superficialità, ma della giusta dose di leggerezza che serve per affrontare la vita e le responsabilità nel modo più proficuo.“Ed anche con disponibilità” aggiunge l’organizzatrice romana approdata in Puglia nei giorni scorsi “perché siamo tutti nella stessa barca ed è bello collaborare”.

“Se fosse possibile”, il progetto filmico a cui lavorerà la Capitano, è stato presentato in conferenza stampa nella mattinata del 30 novembre a Bari, dove Anna ha svolto anche il ruolo di moderatrice. “Un momento importante per me” ci ha raccontato la coordinatrice “è stato come raggiungere un traguardo dopo un periodo di duro lavoro, quindi come una soddisfazione. E una grande emozione. Come vedere diventare concreti speranze e desideri riposti nei sacrifici e negli sforzi di tanti mesi, anzi, degli ultimi due anni”.

Foto del cast dopo la presentazione del film a Bari

Sforzi fatti con piacere, con passione. “Sicuramente. Questo lavoro è la mia strada. E l’ho capito col tempo che vi sono portata e che ho una naturale predisposizione a coordinare, organizzare. So affrontare gli imprevisti, che possono capitare. E ricordo tutto, tengo tutto  a mente. E mi piace ascoltare le persone che si affidano a me per la risoluzione di problemi vari. Per fare una similitudine, mi sento un po’ come la nuova segretaria nel film Il Diavolo veste Prada, che aveva imparato a sapere tutto di tutti al fine di organizzare al meglio le cose”.

Cosa rappresenta l’incarico che riveste in tale progetto filmico, per lei oggi?

“Rappresenta una svolta. Un bel traguardo”.

Da cosa è nato il progetto?

“Da un bando della Regione Puglia lanciato a inizio anno favorire l’idea di una Puglia libera dalle mafie. Idea da trattare in una forma artistica. La Promoter & Planner74, un’associazione che si occupa di progetti cinematografici, ha vinto la competizione con Associazione Gea e Assiciazione Tou.Play ed ha chiamato il regista Centomani e me per la realizzazione del progetto”.

Di cosa parla il prodotto filmico?

“Si tratta della storia di un gruppo di ragazzi che frequenta un’associazione, Spazio13  che aiuta quelle famiglie che hanno necessità con i figli in età scolare. Un team di educatori e psicologi ogni giorno sono a disposizione dei ragazzi. I protagonisti sono tre dodicenni, Martina, Gabriele e Giuseppe che hanno i loro sogni, ma anche i loro problemi.

Si tratta di un lungometraggio?

“Il prodotto del nostro progetto nasce come un film della durata di un’ora, un lungometraggio quindi. Tuttavia, sarà poi ridimensionato alla durata di 15 minuti, e come cortometraggio parteciperà a festival nazionali e internazionali, come quello di Cannes, di Venezia, di Berlino”.

Pelle ormai dura ed abituata agli ostacoli della vita, Anna Capitano sarà lì dunque. In quella produzione. Un trampolino di lancio per lei e per la sua carriera. Un salto nel futuro delle mille e ancora sorprese che, tuttavia, dice “affronterò senza ansia ma con voglia di continuare”.

Daniela Iannuzzi, 2 dicembre 2022

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