Notte della Taranta, il concerto di Dardust è un viaggio nella musica a effetti speciali

Stato Donna, 27 agosto 2022. Ultimati i lavori di costruzione del mega palco di Melpignano sul quale oggi si esibiranno gli artisti ospiti e l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta diretta dal maestro Dardust in occasione della 25esima edizione. Una data importante che si festeggia con il pubblico che torna nuovamente nel piazzale dell’ex convento degli Agostiniani dove è stata allestita l’imponente struttura in acciaio ferroso alta 17 metri. Il palco sul quale si esibiranno gli artisti è di 33m x19.

Leggi anche: Comincia la “Notte della Taranta” itinerante, serata clou a Melpignano con Stromae   Notte della Taranta, Mengoni ed Elodie superospiti fra pizzica e griko

Grandi numeri per la produzione del concertone e per la realizzazione non solo della struttura, ma anche per l’allestimento dei videoled: 200mq. distribuiti tra scenografia e pubblico e gestiti da 2 media server e 1 regia video, tutto con risoluzione 4k. L’alta tecnologia con le esibizioni di luci e stacchi di inquadrature renderà unica la notte più lunga e attesa dell’estate.

Dalle prove generali di ieri sera, Stromae

Suggestioni di colori che è un viaggio nella tradizione che tocca le note e le sfumature futuristiche dell’elettronica anche attraverso un simbolo delle feste salentine, le luminarie. Un viaggio “spaziale” che solcherà idealmente le gallerie prospettiche delle luminarie che animano le feste patronali del Salento. Colori predominanti sul palco: il bianco e piccoli spunti blu. A questo progetto firmato da Mariano Light hanno lavorato 12 persone per 15 giorni.

Sarà Madame a condurre la serata che l’anno scorso ha avuto il ruolo di maestro concertatore. E nell’edizione n.25 c’è una novità, il progetto visual “W il cielo, il mare, la terra”, sviluppato da Galattico con la guida di Mauro Bubbico, coordinamento Filippo Rossi e Selene Sanua. Visual è composto da un complesso sistema di linguaggi visivi: illustrazione, pattern, fotografia e cinema commentano e amplificano quello che avviene sul palcoscenico, guidano il pubblico alla scoperta del senso del meraviglioso.

Samuele Bersani

Samuele Bersani, nella conferenza stampa di ieri, ha detto: Da 30 anni faccio questo lavoro e da 20 speravo di poter partecipare alla Notte della Taranta. Per questo quando mi è stato rivolto l’invito di far parte del cast di questa edizione non potevo che esserne felicissimo. Si è subito creata empatia e poi torno in una terra con la quale ho un rapporto incredibile: la Puglia”. Samuele Bersani, poi ha scherzato sul brano che proporrà domani sera al Concertone, “porterò il brano Lu Ruciu de lu mare, che parla di un amore difficile e contorto. Non poteva essere altrimenti nel mio caso, da sempre racconto questo tipo di amore nei miei brani”.

“Non ho mai lavorato così tanto ad un progetto in vita mia, è un’esperienza incredibile- le parole del maestro concertatore Dardust – che ha sottolineato “come la contaminazione sia stata la parola chiave attorno alla quale si è costruito il viaggio spaziale che parte dalla tradizione per poi sfiorare universi contemporanei e futuristici con la musica elettronica. Contaminare, senza tradire la tradizione, contaminarla, anche stravolgerla in alcuni casi, ma sempre con estremo rispetto verso un popolo e la sua tradizione”.

Sarà il “concertone dei “tributi”, un viaggio nello spazio e nel tempo quello che parte dal ‘600, dal barocco a Rossini ai Chemical Brothers, ai Daft Punk, a David Bowie. Il tributo a Pier Paolo Pasolini, nel centenario della sua nascita, è un brano con versi tratti dal Canzoniere italiano, sui quali è stata scritta “una melodia, come una suite in tre movimenti di 6-7 minuti, con dentro fascinazioni giapponesi” ha spiegato Dardust.

I tre brani del Canzoniere sono “Piangi, misera mia, che so soldato”, “Vurria salì ‘ncil’ a se putess” e “En tu’ pa tos astèrio a’ tton aghèra”. Poi ci sarà un omaggio a Goran Bregovic sul brano “Stornelli” e altri tributi nascosti, come quello dedicato ai Cure nella pizzica di Torchiarolo, con un richiamo alla canzone “Lullaby che parla di un ragno – ha spiegato Dardust -mi sembrava perfetto per la Notte della Taranta”.

La Taranta pizzica Melpignano, un grande pubblico balla e canta con i superospiti

Il maestro concertatore ha poi spiegato le motivazioni della scelta degli artisti ospiti dell’Orchestra e del Concertone, “nel segno di quella fluidità che non ha tracciati e steccati la scelta non poteva che ricadere su un cantautore come Samuele Bersani, il cui percorso artistico è un tracciato estremamente libero. Così come Elodie e Mengoni, esponenti della musica pop in cui le contaminazioni di generi sono ben evidenti. E naturalmente in quest’ottica la scelta è stata quasi naturale su un artista internazionale come Stromae che ha fatto del multiculturalismo il suo punto di forza: nella sua carriera non c’è mai un tracciato prevedibile.  Come questa edizione della Notte della Taranta che non sarà per nulla prevedibile”.

Il corpo di ballo da anni diffonde la “pizzica” sui palcoscenici dei tour nazionali e internazionali con coreografie coinvolgenti sui brani eseguiti dall’Orchestra Popolare. È composto da dieci ballerini cui si uniranno per il concertone  sei professionisti e un assistente della coreografa.

Melpignano si prepara ad ospitare il grande pubblico atteso per l’evento: “E’ un grande impegno per la mia comunità e per questo ringrazio i concittadini che sono sempre aperti  e disponibili ad  accogliere le migliaia di persone che raggiungeranno il piccolo comune della Grecìa Salentina. La Notte della Taranta rappresenta anche la mia comunità, pronta a confrontarsi con il mondo anche  attraverso la musica”, ha detto la sindaca Valentina Avantaggiato.

Quella di Melpignano rappresenta la tappa finale del Festival Itinerante iniziato il 4 agosto che ha coinvolto fino al 25 agosto ben 21 comuni: “abbiamo ospitato i gruppi popolari che nel corso di questi anni hanno continuato a lavorare sulla riproposta della musica tradizionale salentina, ha evidenziato il direttore artistico dell’Itinerante Luigi Chiriatti.

 

 

 

 

 

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