Come proteggere i bambini dal freddo, in cinque semplici mosse

Quando le temperature cominciano ad abbassarsi, un dubbio si insinua tra i genitori: com’è meglio proteggere i bambini dal freddo? Non sempre i pediatri si trovano d’accordo sulla risposta, in Rete i consigli e i rimedi della nonna abbondano tanto che è difficile raccapezzarsi tra quelli veramente utili allo scopo e quelli che non servono a niente e il risultato è spesso ritrovarsi a fare compere su negozi online come lo shop Cóndor senza sapere bene cosa mettere nel carrello. Ecco, allora, qualche indicazione utile.

Dall’abbigliamento al ricambio d’aria in casa: come proteggere i bambini dal freddo

Come procurarsi una calzamaglia bambinada far indossare sotto a dei pantaloni caldi come quelli felpati della tuta o dei leggins in ecopelle. Il segreto per vestire i bambini durante l’inverno è, infatti, procedere a strati o “a cipolla”, per usare un’espressione che rende meglio l’idea dell’importanza di scegliere indumenti via via più pesanti e coprenti, che possano proteggere i bambini dal freddo ma allo stesso tempo non li facciano sudare e siano traspiranti. Sotto il maglione o la felpa, così, meglio far indossare ai propri piccoli una maglietta in cotone o altre fibre naturali che risultano più delicate a contatto con la pelle. Qualcosa di simile vale anche per calze e calzini: quando si opta per scarpe invernali come stivaletti, scarponcini, galosce da pioggia, meglio indossarne di traspiranti e che evitino di far sudare e screpolare il piede.

Controllare l’aspetto della pelle del bambino è, del resto, un ottimo modo per rendersi conto di come il suo organismo stia reagendo al freddo. Quando la pelle è molto secca, disidratata o screpolata appunto è segno che qualcosa non va: l’ideale sarebbe intervenire subito applicando una buona crema idratante che possa rimediare ai danni già provocati dal freddo e attrezzarsi in un secondo momento per proteggere meglio il bambino dal freddo, con guanti e visiere per esempio o applicando prima di uscire una crema nutriente sul viso, le mani e le altre zone del corpo che rimarranno scoperte.

Soprattutto la pelle arrossata – nei bambini tipicamente delle gote – può essere segno di uno sbalzo repentino di temperature che è quello che va evitato di più durante l’inverno se si vogliono scongiurare malanni di stagione.

È un falso mito, infatti, quello secondo cui il freddo in sé fa ammalare. Il freddo al massimo abbassa le difese immunitarie dell’organismo e lo rende più vulnerabile agli agenti patogeni, come i virus dell’influenza, che sono più resistenti alle basse temperature e classificati non a caso come virus stagionali. Proteggere i bambini dal freddo non vuol dire, insomma, costringerli a rinunciare a una passeggiata o a giocare all’area aperta. Contro raffreddori e influenza, meglio evitare il contatto con troppe persone tra cui ce ne possono essere portatrici di agenti patogeni.

Tale contatto va evitato soprattutto nei luoghi chiusi, dove non c’è abbastanza ricambio di aria. Accertarsi della qualità dell’ultima è un passaggio essenziale per proteggere i bambini dal freddo almeno quanto lo è assicurarsi che non siano vestiti troppo leggeri o che indossino cappellino e guanti quando fuori c’è molto freddo. In casa, soprattutto quando i termosifoni sono accesi, andrebbe utilizzato un umidificatore per scongiurare che l’aria risulti troppo secca e possa creare disturbi alle vie respiratorie. In tutti i casi il consiglio è di far areare correttamente le stanze per qualche minuto più volte al giorno.

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