“Questo lavoro sta per sparire”, tutti ci hanno puntato pensando fosse redditizio e invece | Meglio trovarne un altro subito

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Uomo spaventato dall'IA

L'IA cambia dei lavori (Canva Foto) - www.statodonna.it

Alcuni lavori potrebbero sparire con l’arrivo dell’Intelligenza Artificiale? Ecco tutto quello che c’è da sapere per difenderti.

Negli anni ’90, molte professioni iniziarono a scomparire a causa dell’automazione. I dattilografi, che trascrivevano testi a macchina, furono sostituiti dai personal computer e dai software di videoscrittura. Le segretarie svolgevano meno compiti di battitura grazie ai PC.

I sistemi di risposta automatica e le prime tecnologie di riconoscimento vocale eliminarono la necessità di operatori umani per gestire le chiamate. Le aziende iniziarono a ridurre il personale nei call center.

Nel settore finanziario, i cassieri di banca furono sostituiti dagli sportelli automatici. I clienti potevano prelevare e depositare denaro senza bisogno di un impiegato. Anche i primi home banking iniziarono a diffondersi.

L’editoria subì una trasformazione. I tipografi, che componevano le pagine dei giornali e dei libri, furono rimpiazzati dai software di impaginazione digitale. Anche i grafici pubblicitari cominciarono a usare strumenti digitali. Potrebbe succedere di nuovo con l’Intelligenza Artificiale? Scoprilo ora!

Cosa succede

L’evoluzione tecnologica e l’introduzione dell’intelligenza artificiale stanno riducendo la necessità di personale in diversi settori. Molte aziende stanno già implementando sistemi automatizzati per ottimizzare i costi e migliorare l’efficienza.

Questo fenomeno riguarda sia lavori manuali che intellettuali, così porta a una trasformazione del mercato del lavoro. Settori come il commercio, la finanza e la pubblica amministrazione vedono l’uso di software avanzati per la gestione dei processi. Chi è a rischio?

Uomo e macchina
Uomo e IA (Canva Foto) – www.statodonna.it

Lavori persi nei prossimi 10 anni

L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il mondo del lavoro e, secondo lo studio del Focus Censis Confcooperative, nei prossimi anni molte professioni rischiano di scomparire. In alcuni settori si richiederà ai lavoratori di sviluppare nuove competenze digitali per collaborare con l’AI, mentre in altri casi sarà la tecnologia a prendere il sopravvento. Le mansioni intellettuali più automatizzabili sono tra le più esposte, e molte figure professionali potrebbero essere sostituite da algoritmi avanzati.

Non tutti i lavoratori, però, subiranno una sostituzione diretta. Il fenomeno colpirà in particolare i laureati e le donne. Il Censis sottolinea anche il lato positivo dell’intelligenza artificiale: invece di essere solo una minaccia, può essere un’opportunità per migliorare la produttività e favorire la creazione di nuove professionalità. Secondo le stime, il Pil nazionale potrebbe crescere di 38 miliardi in dieci anni.  I cassieri nei supermercati stanno già venendo sostituiti da casse automatiche, mentre gli operatori dei call center sono rimpiazzati da chatbot intelligenti. Anche analisti finanziari e periti assicurativi vedranno una riduzione della domanda. La notizia arriva da QuiFinanza.