La “Società civile” di Foggia con le donne iraniane per la libertà

Stato Donna, 10 ottobre 2022. Sabato 15 ottobre, alle ore 17, l’associazione “Società civile” di Foggia ha organizzato un momento di incontro in piazza C. Battisti in sostegno della libertà delle donne iraniane. Ogni giorno donne e uomini manifestano, in Italia e nel mondo, solidali con la protesta in Iran che vede centinaia di manifestanti uccisi e torturati, secondo Amnesty International, in una sorta di “impunità” del regime e della cosiddetta “polizia morale”.

La manifestazione in programma a Foggia

Simbolo di questa protesta sono due donne, una è Mahasa Amini, l’altra è Hadith Najafi, immortalata mentre si lega i capelli, entrambe uccise.

Proteste del velo in Iran: uccisa un’altra donna, è Hadith Najafi

La consulta delle elette di Napoli è scesa oggi in piazza, con i capelli legati, al grido di “Donna, vita e libertà” ricordando la manifestante iraniana Hadith Najafi. Si sono ritrovate le donne della giunta, le elette in consiglio comunale e nelle municipalità e rappresentanti di associazioni che si occupano di difesa dei diritti. Con loro anche tanti uomini a cominciare dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.

La manifestazione a Bari- 8 ottobre 2022

Al grido di “Donna, vita e libertà”, e cantando “Bella ciao”, circa 300 persone  hanno partecipato al sit-in della comunità iraniana di Bari sabato scorso, che ha invitato alla partecipazione associazioni, sindacati, società civile e tutti i difensori dei diritti umani. In piazza l’assessora al Welfare di Bari Francesca Bottalico, anche come  parte de ‘La Giusta Causa’.

“Sono in piazza al sit-in sostegno della comunità iraniana barese e pugliese- ha scritto sui social- e a quanti e quante sono arrivati e accolti nella nostra città come profughi, come segno di vicinanza alla lotta di liberazione delle donne iraniane. Esprimiamo solidarietà alle donne e agli uomini, a studenti e attivisti, che stanno scendendo in piazza mettendo a rischio la propria vita. Il nostro impegno continuerà con la comunità iraniana, Giovedì 13 ottobre, nell’Esedra per la prima del film “Gli orsi non esistono”, Premio Speciale della Giuria all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, del regista iraniano Jafar Panahi, anch’egli vittima del regime e attualmente detenuto. L’opinione pubblica internazionale, l’Europa, il nostro Paese non possono restare indifferenti”.

La manifestazione a Napoli- Foto Ansa

 

 

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