Il MarTa di Taranto è un gioiello 3.0, il prezioso lavoro di Eva Degl’Innocenti

Stato Donna, 22 agosto 2022. Eva Degl’Innocenti, direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, è stata insignita dell’onorificenza di “Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana”. La cerimonia si svolgerà entro la fine dell’anno. “Si tratta di un grande onore per me – ha affermato la direttrice – perché considero questa prestigiosa onorificenza alla mia persona soprattutto un importante premio al lavoro di squadra svolto al Museo Archeologico Nazionale di Taranto e in favore del territorio. Infatti, la segnalazione è stata effettuata proprio dal territorio tarantino”.

Direttrice di uno dei musei più importanti del mondo da oltre sei anni, con i suoi ori e le tombe monumentali imperdibili, lascerà a breve Taranto per la dirigenza dei musei civici di Bologna. Il MarTa, a prescindere da chi le succederà, perde un punto di riferimento importante che anche durante il lockdown ha sempre mantenuto il contatto con il suo pubblico raccontando oggetti online, presentando libri, organizzando in maniera cadenzata gli interventi di esperti.

Foto: artribune
Gruppo scultoreo Orfeo e le Sirene

Nel 2022, per il secondo anno consecutivo, il Marta ha vinto il TripAdvisor Travellers’ Choice Award per la categoria “Attrazioni del mondo”, un Oscar delle destinazioni turistiche che celebra i luoghi di cultura o gli ambienti naturali che hanno ricevuto ottime recensioni da parte di viaggiatori provenienti da tutto il mondo nell’arco degli ultimi 12 mesi.

“Un riconoscimento che nei difficili anni della pandemia elogia non solo il meglio della proposta turistico-culturale, ma anche gli elevati standard di sicurezza e la disponibilità della meta turistica prescelta, capace di venire incontro al viaggiatore anche attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie e offerte comunicative e culturali integrate”, fra le motivazioni del premio.

Eva Degl’Innocenti, Chiara Ferragni e Maria Grazia Chiuri.
Luglio 2020

La storia di questi 6 anni ha visto crescere la popolarità e la fruibilità di questo luogo culturale che ha saputo ben interagire con il territorio e con la sua storia.

In occasione del rientro in Italia del gruppo scultoreo “Orfeo e le sirene”, attualmente al Getty Museum di Los Angeles, Eva Degl’Innocenti, ha dichiarato: “Quando un patrimonio di così inestimabile valore torna in patria è una grande conquista civica e morale, non soltanto per l’eredità culturale che rappresenta, ma anche per la vittoria del senso della legalità e del rapporto con i territori come ci insegna la stessa Convenzione di Faro indissolubile con questa terra. Sarebbe auspicabile che Orfeo e le sue Sirene tornassero a casa e potessero entrare a far parte della esposizione permanente del MarTa. Dopo l’esposizione romana, sarebbe pronto ad ospitare il gruppo di figure in terracotta, anche in virtù del progetto in corso di nuovo allestimento espositivo che consentirebbe al gruppo scultoreo di poter recuperare il proprio contesto identitario”.

Una sua idea, quella de “L’atleta di Taranto” meta del pellegrinaggio laico degli sportivi tarantini, e non solo, è stata ripresa dagli amministratori locali anche nella prospettiva dei Giochi del Mediterraneo nel 2026 e nel connubio fra sport e cultura.

Nata a Pistoia, laurea a Pisa, di lei scrisse La Nazione nel 2015, poco prima che approdasse a Taranto: “Era uno dei cervelli in fuga a inseguire i suoi sogni, ora il rientro per guidare il gioiello di Taranto ma per un posto a tempo determinato”. Vincitrice di un bando internazionale del Mibac, aveva lasciato la Bretagna e il museo Coriosolis per la direzione del MarTa.

Il 20 luglio 2020, mentre ancora infuriavano le polemiche su Chiara Ferragni agli Uffizi, Eva Degl’ Innocenti ha ospitato la nota influencer con la direttrice creativa di Dior Maria Grazia Chiuri. La scelta fa schizzare le visualizzazioni sui social mentre il museo commenta: “La visita si colloca nell’ambito di un progetto Dior che le vede insieme per la promozione del patrimonio culturale pugliese, di cui il MArTA è custode prezioso. Grazie per la vostra visita, per aver apprezzato così tanto la cultura della Magna Grecia e per aver scelto di diffonderla in tutto il mondo”.

Fra le mostre ancora visitabili fino alla fine dell’anno citiamo“Taras e i doni del mare”, momento conclusivo del programma Fish.&C.h.i.p.s, che si porta nel suo bagaglio il mare, i pescatori e la loro comunità di riferimento insieme gli impianti produttivi, manifatturieri, artistici e artigianali in intreccio fra passato e presente. “Si tratta di una mostra figitale, una combinazione di multimedialità e di strumenti più tradizionali, di digitale e analogico, di virtualità e materialità dei vari oggetti esposti nelle vetrine – ha spiegato– per questo parliamo di mostra figital, fisica e digitale, che conclude un lungo percorso scientifico e didattico-culturale composto anche di laboratori, quaderni didattici, mappe di comunità, un video documentario e un catalogo. Azioni ispirate ai principi della Convenzione di Faro sul valore del patrimonio culturale per le società”.

Ad agosto 2019 è partito “Museo MarTa 3.0”, un progetto di digitalizzazione dei reperti unico in Europa – “per trovarne di simili bisogna guardare ai grandi musei americani”, aveva sottolineato- insieme a un nuovo allestimento digitalizzato e multisensoriale che va dalle app alle vision guida sino al percorso tattile, il tutto inquadrato in una rinnovata strategia di comunicazione online e offline. Novità radicale? “No, è una evoluzione della storia del Museo fondato alla fine dell’Ottocento per raccogliere la storia di Taranto e del suo territorio dalla Preistoria all’Alto Medioevo, passando dal periodo greco e indigeno preromano, romano, poi tardoantico e medievale” ha spiegato in quella circostanza Degl’Innocenti precisando che l’intenzione è rendere fruibili le collezioni anche in modo interattivo grazie alle nuove tecnologie Ict, che permettono esperienze multisensoriali e la partecipazione del visitatore. Chi arriverà dopo di lei dovrà ricominciare da qui.

 

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