La dottoressa Silvia Intenzo è storicamente la consigliera più votata di Orsara

Stato Donna, 21 giugno 2022. Un risultato clamoroso, anche rispetto alla storia delle donne candidate alle elezioni comunali. Silvia Intenzo, a Orsara, alle ultime amministrative, ne ha ottenuti 304 nella lista “Insieme per rinascere” in cui si sono fusi socialisti ed “ex comunisti”. È stata nominata vicesindaca con delega al bilancio, personale e sport.

“Sono più di quelli che ha ottenuto mio padre quando si è candidato, l’ho superato di gran lunga. Cioè è stato sempre molto votato senza mai essere eletto, tranne dieci anni fa in cui è diventato consigliere di minoranza”. E dunque cosa ha fatto scattare questa vittoria? “Secondo me si è alzato molto il tiro della competizione anche mettendo in campo molti giovani e professionisti. Sono il medico di guardia del paese, la gente la conosco personalmente, ho un rapporto empatico con ognuno dei miei pazienti, sarà stato anche questo il motivo del mio successo”.

Del sindaco vincitore Mario Simonelli, che è ritornato a vestire la fascia dopo 10 anni, dice: “È  un trascinatore, che ha staccato il suo avversario di 471 voti, per la precisione, una vittoria netta. Simonelli è un sindaco pieno di inventiva, ha portato qui Orsara jazz, ricordiamolo, ha finanziato tanti progetti”. Un’altra assessora nel governo del paese è Francesca Zullo, eletti 4 uomini e tre donne.

“Non abbiamo avuto alcun problema a coinvolgere le donne in questa campagna elettorale, per me questo rappresenta un punto di svolta per il paese. È anche vero che Simonelli è andato casa per casa per interessare alle elezioni tutti quelli che intendeva avere nella propria squadra, e che c’è la necessità di avere donne in lista per la parità di genere, ma noi abbiamo lavorato come un gruppo coeso e affiatato dal primo momento”.

Silvia è un medico, si è laureata e specializzata a Foggia, ha girato i vari paesi dei dintorni per sei anni facendo il medico di guardia. “È stata un’esperienza importante, una palestra di vita per i rapporti con le persone e per la mia vita professionale. Oggi sono qui, nel mio paese, continuo a lavorare più di notte che di giorno per tutta la settimana, tranne il sabato e la domenica in cui posso fare il turno diurno. Smonto dalla notte e vado in Comune, è stancante ma mi sento viva”.

Suo padre le aveva chiesto già cinque anni fa di candidarsi: “Non c’erano le condizioni, io ero sempre in giro. Oggi lavoro qui, in paese. Ma, lo preciso, mio padre non ha mai voluto che mi candidassi a sindaco, mi diceva sempre ‘devi fare prima il soldato’”.

Perché un giovane dovrebbe rimanere a Orsara? “L’ho detto nell’ultimo comizio, abbiamo fatto squadra per rilanciare il paese, il turismo, le attività. Mancano strutture sportive, c’è bisogno di riprendere tutto. Noi siamo al governo da una settimana, abbiamo appena cominciato”.

I comizi di paese, si sa, sono un classico. Ma Silvia sa comiziare? “Sì- risponde lei- me la cavo ben, mi viene naturale, sarà la mia formazione classica, quella della retorica e degli oratori, per intenderci”.

A leggere le bacheche facebook dopo il suo risultato- che rispetto agli oltre mille voti del sindaco sono circa un terzo- si ha l’impressione che il mondo socialista abbia avuto una scossa. “Qualche volta seguivo mio padre a casa di Mimì Romano, loro parlavano tanto di politica, ovviamente, e io ero molto interessata. Sono nata nell’ ‘85, il paese con il nucleo storico socialista già non c’era più quando sono diventata grande, non era rimasto più nessuno tranne qualche nostalgico. Eppure adesso sono in contatto con un ragazzo di Orsara, socialista, che vive a Bologna e che mi ha chiesto di portare avanti una specie di gemellaggio fra la nostra attività e la loro”.

In allestimento il cartellone dell’estate: ospiti previsti? “Non lo so ancora, ci stiamo lavorando”.

 

 

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