Paesaggi e cultura, al via l’iter per il Parco letterario a Mariateresa Di Lascia

Stato Donna, 21 maggio 2022. La Puglia avrà il suo Parco Letterario, quello dedicato a Mariateresa Di Lascia, politica e scrittrice. A volerlo, alcuni comuni dei Monti Dauni: Accadia, Anzano di Puglia, Bovino, Candela, Deliceto, Monteleone di Puglia, Orsara di Puglia, Panni, Rocchetta Sant’Antonio e Sant’Agata di Puglia. Alla scrittrice il comune di Rocchetta ha da tempo dedicato un premio nazionale narrativa e saggistica giunto alla sua 14° edizione, mentre con il comune di Fiuminata, paese della madre di Di Lascia e luogo in cui è sepolta, un altro concorso letterario.

“Mariateresa Di Lascia, una donna dei Monti Dauni spesso dimenticata- scrive l’Unione dei Comuni-  ignorata dal mondo culturale nazionale nonostante le qualità e il lascito di un enorme bagaglio culturale, un Parco per onorare la memoria di una scrittrice che, con i suoi scritti, ha mostrato la parte di più intima di un mondo che, spesso e volentieri, lascia al caso la vita dei suoi abitanti, e non rende giustizia a coloro che cercano disperatamente la condizione di esseri umani”.

Foto: parchiletterari.com

Con delibera di giunta del 17 maggio scorso, l’Unione Comuni dei Monti Dauni ha deliberato l’avvio delle procedure per aderire alla famiglia del Parchi Letterari, “così ogni regione Italiana ha in sé almeno un Parco Letterario”, che in Puglia comunque mancava. “Una ragione per credere sempre più che la cultura sia l’unica via per essere liberi, per dichiararsi felici di poter esprimere sentimenti ed ideologie, per godere dei paesaggi e renderli unici e vicini, sempre più, al Paradiso. Nel porre gli auguri ad una Puglia sempre più a trazione culturale, grazie a sindaci e amministratori illuminati ma sempre più soli e senza risorse, l’augurio sia concessoci con le parole tratte dal romanzo della Di Lascia, “Passaggio in ombra“. “Quando aveva pensato a cosa sarebbe stata la sua vita, a quale forma si sarebbe piegata ad avere, se mai ne avesse avuta una, aveva sentito qualcosa ribellarsi dentro sé, come per una insopportabile imposizione. Allora aveva avuto un solo desiderio: conservare il più a lungo possibile, forse per sempre la libertà di non avere nessuna forma.”

Scheda: Mariateresa Di Lascia nacque a Rocchetta Sant’Antonio, il 3 gennaio 1954. Morì a Roma il 10 settembre 1994. Politica e scrittrice, una volta conseguita la maturità classica, si iscrisse all’Università di Napoli alla Scuola di Medicina e Chirurgia, con lo scopo di diventare missionaria laica. La politica, la sua passione, dettò l’abbandono. Aderì, nel 1975, al Partito radicale. Nel 1982 fu eletta vicesegretario nazionale del partito, durante la segreteria di Marco Pannella, e deputata durante la IX legislatura. Un tumore le stroncò la vita. Il 10 settembre 1994, all’età di 40 anni, morì a Roma. La sua grande vena da scrittrice le permise, seppur dopo la sua dipartita, nel 1995, con il romanzo “Passaggio in Ombra”, edito dalla Feltrinelli, di vincere il Premio Strega.
I diritti civili, la lotta contro la fame nel Sud, l’ambiente, furono i suoi cavalli di battaglia. Nella convinzione liberale della non condizionante scelta politica, favorì la lotta a favore dell’aborto libero e dell’omeopatia. Dal 1985 al 1986 diresse con successo, il giornale Notizie Radicali, per il quale ha scritto e pubblicato articoli di ecologia, di medicina, di giustizia, di attualità politica. Aderì al Coordinamento Radicale Antiproibizionista e nel 1993 coordinò insieme ad Adriano Sofri la campagna “Un digiunatore al giorno” di solidarietà con le vittime della guerra nella ex Jugoslavia. Nel 1990 fu tra coloro che proposero la difesa della legge Gozzini sulla riforma penitenziaria. Nel giugno del 1993 partecipò alla Conferenza sui Diritti Umani a Vienna, in cui manifestò in favore della causa di liberazione del Tibet
Nel 1993 fondò e diresse insieme a Sergio D’Elia, che sposò, “ Nessuno tocchi Caino”, lega per l’abolizione della pena di morte nel mondo.

 

 

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