StatoDonna, 14 dicembre 2021. “Lo scopo principale delle Pigotte è quello dell’adozione e della conseguente raccolta fondi per sostenere i progetti dell’Unicef in favore dei bambini. Ma è anche vero che questa collaborazione avviata genera già processi di socializzazione e di condivisione perché coinvolge donne e persone che vengono da contesti di fragilità, di guerra e violenza che oggi sono inserite in percorsi di accoglienza”.
È così che Maria Emilia De Martinis, presidente del Unicef – Comitato di Foggia, spiega l’importanza delle Pigotte dell’Unicef Italia realizzate dalle beneficiarie del progetto “La Puglia Non Tratta – Insieme per le Vittime” e dei progetti SAI – Sistema di Accoglienza e Integrazione – gestiti dalla cooperativa sociale Medtraining nei comuni di Orsara di Puglia, Candela Free Entry, Candela Vulnerabili, Poggio Imperiale e Rocchetta Sant’Antonio.
Grazie ad un’intesa con il Comitato Provinciale per l’Unicef di Foggia, Medtraining ha aderito al progetto entrando così a far parte della rete di enti coinvolti nella realizzazione di laboratori delle bambole di pezza, la cui adozione vuole dire aiutare i più piccoli che si trovano in difficoltà, vuol dire sostenere l’Unicef ed i progetti con cui prova a raggiungere ogni bambino in pericolo. Grazie anche al processo che anima le comunità e che coinvolge realtà come Associazione “Un filo che unisce a Poggio Imperiale” o Pina Suriano a Candela.
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