Perché “Il diavolo veste Prada” è un capolavoro

Stato Donna, 21 ottobre 2021. “Il Diavolo veste Prada” (The Devil Wears Prada), un capolavoro tratto dal best seller di Lauren Weisberger, che vede un’insensibile Meryl Streep nei panni di Miranda Priestly, personaggio che si ispira alla famosissima Anna Wintour (Direttrice di Vogue).

Mi sono resa conto che questo film è ancora attuale , e questo è il motivo per cui è diventato un cult in quanto rivela un messaggio finale non di poco conto.

Si dice che questo sia uno dei casi in cui il film è paragonabile al libro.

Ecco la trama.
Andrea, detta Andy (Anne Hathaway), è una neolaureata con ambizioni giornalistiche stabilita a New York nel tentativo di intraprendere una carriera. È una ragazza molto semplice, carina che non segue la moda. Vive con il fidanzato e per ironia della sorte trova lavoro presso la prestigiosa rivista di moda Runway, diretta dalla terribile Miranda Priesley (Meryl Streep) la quale assume Andy come seconda assistente personale.

Miranda Priestly è una donna feroce molto stimata che ha sacrificato la sua vita privata per la carriera. Il suo parere in fatto di moda è legge; è temuta da tutti.

Andy accetta, perché nel giro di un anno quell’incarico le potrebbe aprire le porte di qualunque testata giornalistica. Tuttavia Andy ritiene il mondo della moda sciocco e superficiale, e questo all’inizio causa diversi problemi con Miranda che la punta , la chiama a tutte le ore del giorno e della notte e non esita a vessarla in ogni modo.

Tuttavia Andy le tiene testa, si cala talmente bene nella parte che a un certo punto Miranda la considera benevolmente.

Ma nel momento in cui la sua carriera va finalmente per il verso giusto, Andy comincia ad avere problemi con la famiglia, rompe con il fidanzato e si trova nella posizione di dover fare le scarpe a Emily, la sua collega. Infatti Miranda vuole portarla con sé a Parigi, lasciando a casa Emily che invece desiderava quel viaggio da mesi.

Alla fine Andy parte per Parigi, ma scopre che Miranda sta per essere rimpiazzata dalla direzione di Runway. Cerca in tutti i modi di avvertirla ma Miranda sa perfettamente come difendersi, e infatti, sacrificando il suo più fidato collaboratore, (Nigel), riconquista il suo posto. Però ringrazia Andy per l’aiuto e le confessa di rivedere se stessa in lei.
Ma è a questo punto che Andy capisce che non vuole diventare come Miranda, non vuole sacrificare la famiglia, non vuole fare le scarpe ai colleghi e non vuole occuparsi di moda per sempre. Così preferisce andar via, nonostante ormai le si prospetti una buona carriera, come quella che tutte le ragazze sognano

Rivedere questo film offre degli spunti di riflessione. Da un certo punto di vista c’è da chiedersi: la moda, cosa c’è di più effimero e superficiale? Eppure per qualcuno (Nigel) quel mondo è arte, sogno, ragione di vita!

Vivere nel mondo fashion è un duro lavoro. Bisogna essere sempre impeccabili, un piccolo sbaglio può compromettere mesi e anni di sacrifici. Non ci sono amici, tutti lì sono disposti a fare le scarpe ai colleghi. Nonostante ciò, la moda è una mondo incantevole, è una fortissima tentazione a cui nessuno resiste. Chi non è affascinato da un abito di haute couture?

Il “diavolo” del titolo è lei, Miranda, cattiva, spietata, cinica, vendicativa, votata al successo. Miranda è interpretata da una strepitosa Meryl Streep infatti le sue occhiate di disgusto sono capaci di far sentire a disagio persino lo spettatore! Ma il diavolo è anche quello che offre la tentazione di restare in un ambiente di paillettes, di vendere la propria felicità per qualcosa di superficiale.

Ma a quale prezzo? Andy alla fine riesce a rinunciare a quella carriera e ritrova se stessa. Torna a scrivere e al suo mondo semplice fatto di affetti reali. Andy riesce a cambiare e sceglie quello che ama. Andy siamo tutti noi quando smettiamo di farci bastare un “paradiso di stoffe” e vogliamo qualcosa di meglio. Senza dubbio uno dei film sulla moda da vedere assolutamente!

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