Un nuovo Staff per Martina Criscio: Road to Paris 20-24

STATODONNA.IT, Foggia 20 ottobre 2021. Martina Criscio, sciabolatrice olimpica delle olimpiadi di Tokio 2020, appena rientrata dal kermes ha dovuto subire una operazione al ginocchio sinistro per risolvere un problema che, non poco, ha influenzato l’ultima parte del percorso di preparazione che l’ha portata a Tokio.

Ma così come i grandi atleti, è già proiettata per la preparazione della prossima olimpiade che avrà luogo a Parigi nel 2024.

A differenza di un normale ciclo olimpico come è noto le olimpiadi di Tokio si sono disputate con un anno di ritardo, 2021, quindi invece dei canonici quattro anni tra una olimpiade ed un’altra, i tempi saranno minori. Grandissima motivazione e voglia di fare è quella che a spinto Martina ad organizzarsi per questo percorso con uno staff che la accompagnerà. Infatti oltre al suo storico allenatore “ tecnico” Benedetto Buenza, Martina si avvarrà
della collaborazione di professionisti con specificità ben precise: la preparazione atletico fisica sarà curata del prof. Domenico Di Molfetta, in realtà un ritorno al passato perché già era stata seguita dal prof fin da giovanissima, connubio poi interrotto solo perché Di Molfetta, ricoprendo incarichi nazionali vari, era stato meno presente nella nostra città.

Dal punto di vista Fisioterapico, preventivo e riabilitativo sarà Francesca Di Molfetta a seguirla, continuando di fatto la collaborazione che già è stata portata avanti da anni e sicuramente di aiuto per tamponare il problema fisico avuto prima di Tokio e permetterle comunque di partecipare all’evento olimpico.

Gli aspetti legati all’alimentazione saranno seguiti da i dottori Antonio Mascia e Andrea Paciello che avranno il compito di “tarare” personalizzando l’alimentazione a secondo dei cicli di allenamento e dei carichi fisico motori a cui Martina si sottoporrà. Come sottolinea il prof. Di Molfetta questo team è un insieme di professionalità che interagiscono tra loro, ben collegato, provando a non lasciare nulla al caso, così come deve essere in un serio team sportivo.

Il percorso durerà tre anni, che in realtà sembrano tanti, ma le prossime Olimpiadi sono alle porte, la voglia di fare e sacrificarsi che ha dimostrato Martina per raggiungere l’obbiettivo è l’humus imprescindibile per la riuscita del progetto.

Domenico Di Molfetta

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