Lucilla Parisi: “La politica? E’ un mondo culturalmente maschile”

Per lo speciale “Regione delle donne” di Stato Quotidiano, l’intervento del sindaco di Roseto Valfortore Lucilla Parisi.

“Dagli anni sessanta ad oggi, la donna ha fatto notevoli passi avanti nella conquista della parità di genere. Conquiste importanti non solo per la donna ma per la società in generale. La crescita socio economica e politica che si è ottenuto in alcuni campi e/o settori dove la donna è riuscita ad emergere ha portato ricadute positive. Il percorso non si è sicuramente completato e la strada è ancora lunga e piena di insidie. In campo politico, nonostante gli ottimi risultati ottenuti sudando e dimostrando sul campo il valore aggiunto, la donna non riesce ancora a raggiungere un equilibrio con il sesso opposto in termini di ruoli chiave.

Non sono una femminista e ripudio gli estremismi. La donna che cerca di sopraffare l’uomo mi infastidisce tanto quanto il contrario. Ma ritengo sia stata molto positiva l’approvazione della legge sulla parità di genere, credo che possa favorire l’ingresso in consiglio regionale delle donne. Deve esserci però anche un cambio di passo culturale, e questa è una scelta che deve scaturire naturalmente.

 

Faccio politica dall’infanzia, ho iniziato seguendo le orme di mio padre, socialista convinto come lo sono io. Mi ha sempre appassionata questo mondo, un impegno in cui ho sempre creduto. Essere al servizio dei cittadini e impegnarmi per il mio territorio mi entusiasma e mi carica tantissimo.

Sono cresciuta politicamente nelle sedi del partito e in particolare nella sezione locale dove, all’età di circa 23 anni, sono stata eletta segretario. Questo primo incarico politico mi ha dato tanto sotto l’aspetto della consapevolezza e della ulteriore crescita politica. I miei amici, di partito e non, nel 1995 hanno voluto fortemente la mia candidatura a sindaco. Persi le elezioni ma la sconfitta mi ha rafforzata amministrativamente. Nel 2000, ricandidata, vinsi e da allora non ho più lasciato, fra alti e bassi, alternando sconfitte e vittorie. Erano pochissime le donne impegnate in politica in quel periodo, fui il primo sindaco donna della provincia, ma non mi ha mai spaventato questo, anzi, mi inorgogliva. Era una continua sfida ritrovarmi agli incontri politico-istituzionali con soli maschi, e io a tenergli testa.

Ho un cruccio non aver trovato lo spazio necessario per andare oltre e per poter dare di più in ruoli politico/istituzionali diversi, il mio serbatoio di voti era troppo piccolo, e mai il partito mi ha dato l’opportunità, preferendo sempre “altri”. Le donne che si impegnano in politica non sono molte, perché comporta delle responsabilità, porta via molto tempo, la politica ha i suoi orari. L’ho constatato in varie occasioni quando ho invitato più di una donna candidarsi, inutilmente. Tuttavia, anche chi fra loro decide di intraprendere questa strada per passione, per curiosità, per interesse, è ostacolata. Credo che rispetto a 20 anni fa la situazione sia peggiore, noto più chiusura, più “paura” delle donne e della loro affermazione. Io credo che uomini e donne si compensino, si bilancino, come già sottolineato, nessuna sopraffazione. Ma la politica resta un mondo culturalmente maschile.

 

Guardo con ammirazione il percorso politico/istituzionale di  Nilde Iotti, una donna tenace, determinata, combattiva, la prima donna a ricoprire una delle tre massime cariche dello stato, la presidenza  della camera dei deputati e prima ancora consigliere comunale a Reggio Emilia,  membro dell’Assemblea  costituente;  una carriera politica iniziata in anni difficili  per l’Italia e per la donna in particolare che solo nel 46 era riuscita ad ottenere il diritto al voto e ad essere riconosciuta “persona pensante”. Mi piacerebbe un giorno non lontano avere presidente del consiglio e  presidenti della repubblica delle donne. La strada è ancora in salita, gli spazi necessari li stiamo creando”.

Lucilla Parisi, Sindaco di Roseto Valfortore (Foggia)

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