¡Viva la vida! di Pino Cacucci è un bel libro che “conclude sentimentalmente una trilogia dedicata alle donne che furono protagoniste della Città del Messico in quell’epoca di straordinaria intensità creativa postrivoluzionaria”. Quindi dopo Tina Modotti e Nahui Olin, ecco Frida Kahlo.

¡VIVA LA VIDA! Un monologo fulminante che ripercorre i patimenti della reclusione forzata di Frida Kahlo, i lucidi deliri artistici di pittrice affamata di colore, la relazione con Diego Rivera. In un Messico quanto mai reale e al tempo stesso immaginifico, Pino Cacucci mette in scena la sintesi infuocata di un’esistenza, la parabola di una grande pittrice la cui opera continua a ottenere altissimi riconoscimenti. In poche pagine c’è il Messico, c’è il risveglio dell’immaginazione, c’è la storia di una donna, c’è la rincorsa di una passione mai spenta per un uomo. l’ardente esistenza di Frida Kahlo dal vertice estremo dei suoi giorni. Un breve libro che contiene una storia immensa.

ANALISI. Il libro è suddiviso in tre parti: ¡Viva la vida!, “Frida: momenti, immagini, ricordi sparsi”, “Amores y desamores”. Il monologo è contenuto nella prima parte, la seconda ricapitola e integra quanto letto, questa volta sotto forma di racconto biografico. Il capitolo finale spiega come e perché è nato questo libro. ¡Viva la vida! è un’opera breve ma intensa, che ci presenta in maniera molto viva un personaggio decisamente straordinario e fuori dagli schemi. La forma del monologo ci offre il punto di vista di Frida Kahlo, quindi non si tratta di vita raccontata bensì di vita vissuta, soprattutto sofferta: dal momento dell’incidente, episodio decisivo al quale soltanto un carattere forte poteva sopravvivere, fino all’epilogo di un’esistenza segnata dall’amore e dal dolore, entrambi sublimati nell’arte. La bravura di Pino Cacucci sta nel creare intensità utilizzando pochissime parole, ma scelte e precise.

L’AUTORE. Pino Cacucci (Alessandria, 1955) è giornalista, scrittore, traduttore e viaggiatore. Fra le sue numerose opere ricordiamo Outland rock (Feltrinelli, 2007), Puerto Escondido (Interno Giallo, 1990; Feltrinelli, 2015), da cui Gabriele Salvatores ha tratto il film omonimo, La polvere del Messico (Feltrinelli, 1996; 2004), Nessuno può portarti un fiore (Feltrinelli, 2012; premio Chiara), Mahahual (Feltrinelli, 2014) e Quelli del San Patricio (2015).

Il giudizio di Carmine
Pino Cacucci
¡VIVA LA VIDA!
2010, Feltrinelli
Valutazione: 3½/5

(A cura di Carmine Totaro, Manfredonia 01.07.2017)

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