Bologna. ”Al Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente Mariano Grillo, Al Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti; Ho appreso dalla stampa la proposta contenuta nella nuova bozza di Decreto attuativo dell’art. 35 dello Sblocca Italia nella quale, rispetto alla precedente, si riduce il numero degli inceneritori da costruire nelle varie regioni d’Italia ma si prospetta sempre la stessa vecchia soluzione per la chiusura del ciclo, senza tenere conto della proposta per la gestione dei rifiuti con impianti dedicati che consentono di superare sia la discarica che l’incenerimento che ho presentato nell’incontro avuto al Ministero dell’Ambiente il 18 novembre scorso con diversi funzionari (ing. Pierluigi Altomare, ing. Silvio Cicchelli, ing. Raffaella Evangelisti) ai quali ho lasciato una chiavetta con la documentazione relativa al mio progetto e un promemoria contenente diverse proposte operative.

Mi permetto di evidenziare che gli inceneritori sono impianti che producono un maggiore carico inquinante totale e in particolare di CO2, rispetto alle nuove tecnologie assemblate nella mia proposta. Le soluzioni alternative che prospetto, oltre alla possibilità di recuperare materia dall’indifferenziato e di promuovere l’economia circolare, sono certamente maggiormente sostenibili anche dal punto vista del clima. Un’ultima considerazione: i nuovi inceneritori previsti sono dislocati soprattutto al sud dove c’è maggiore necessità di creare posti di lavoro che l’incenerimento dei rifiuti non dà se non in misura molto limitata.

Pertanto chiedo che la Direzione Generale del Ministero dell’Ambiente e il Ministro Galletti stesso prendano atto formalmente e operativamente dell’esistenza di tecnologie in grado di sostituire gli incenitori, dal momento che questi impianti sono venduti in Italia e, tra l’altro, costano meno degli inceneritori. A tale proposito avevo concordato con l’ing. Pierluigi Altomare di organizzare con la Conferenza delle Regioni e la collaborazione del Ministero dell’Ambiente un incontro rivolto agli Assessori all’Ambiente di tutte le Regioni d’Italia avente per oggetto la presentazione da parte della sottoscritta delle nuove ed efficaci tecnologie per gestire le diverse tipologie di rifiuti compresi gli indifferenziati (vedi mia mail del 19-11-2015 spedita a Direttore CINSEDO, avv. Paolo Fossati, Ass. ambiente Paola Gazzolo, ing. Pierluigi Altomare).

Ricordo che il Ministro Galletti, quest’anno a Ecomondo, ha appreso direttamente dalla sottoscritta l’esistenza di tali impianti per trattare l’indifferenziato nel corso dell’incontro realizzato dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile e, quando al termine del suo discorso gli ho comunicato che la mia proposta ha ricevuto l’attenzione del Commissario Europeo all’Ambiente Vella, il Ministro mi ha riposto davanti ai tanti presenti che affollavano il tavolo dei relatori, affermando che saranno realizzati gli impianti che propongo.

Del resto nella scala gerarchica che norma la gestione dei rifiuti il recupero di materia è prioritario all’incenerimento”.

(dott.ssa Margherita Bologna – esperta tecnologie tmb)

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