Se siete sconcertati dall’immagine scelta per questo articolo, fate bene. Tuttavia, se avete cliccato per aprirlo e leggerlo, attratti dal titolo e dell’immagine, la situazione si complica: siete parte di quella popolazione potenzialmente attratta da notizie-bufale, già solo per la curiosità incredula che la notizia è riuscita a suscitarvi.

Come immaginereste la vostra vita senza se non foste in grado di leggere i titoli di un articolo di giornale? Accettereste di firmare un contratto senza saper scrivere? Avete mai solo immaginato di tornare analfabeti?

Probabilmente no, anche perché il tasso di analfabetizzazione italiano è più basso rispetto a quello di altre realtà mondiali, tuttavia saper leggere e scrivere, di per sé, non basta a rendere alfabetizzata una persona.

La disinformazione generale, la crisi di editoria e giornalismo, e non ultimo, l’avvento della rete e dei suoi meccanismi, ancora non conosciuti e dominati da tutti, stanno dando i loro frutti in fatto di ‘analfabetismo funzionale’ o ‘illetteratismo’, vale a dire “l’incapacità di un individuo di usare in modo efficiente le abilità di lettura, scrittura e calcolo nelle situazioni della vita quotidiana” Non si tratta di un’incapacità assoluta “in quanto l’individuo possiede comunque una conoscenza di base di lettura e scrittura, che usa però in maniera incompleta e non ottimale” (ph. Wikipedia)

A cosa sia esposta una persona non in grado di comprendere appieno la realtà che lo circonda, è facile intuirlo: internet e l’uso ‘ineducato’ dei social network da parte dei lettori hanno aperto la strada, più facilmente che in passato, a vere e proprie manipolazioni della volontà di massa sulla base di distorsioni della capacità di giudizio.

La soluzione, a volte, proviene dalla rete stessa: un sito internet, Bufale un tanto al chilo (Butac), si occupa di raccogliere qualsiasi notizia o spunto possano concorrere a fare disinformazione. Suddiviso in varie categorie, Butac tratta diversamente la disinformazione generalizzata, le fobie, le notizie falsate sulla salute, e dedica una sezione apposita alle bufale, la Black List, nella quale le bufale che hanno attratto più lettori sono collezionate e coltivate amorevolmente.

Abbiamo raccolto le più fantasiose.

5. Curare il cancro…con il limone

Limone anticancro ph. http://3.bp.blogspot.com

Da Butac apprendiamo: “Di limoni curativi, mutanti e dietetici se ne parla diffusamente, ma sembra che questo frutto sia uno dei preferiti da chi ama la medicina alternativa o ‘non convenzionale’. È la volta della fondazione Valsé Pantellini e del loro protocollo per curare il tumore al colon con limone e bicarbonato. Viene naturale chiedersi: chi sono le menti dietro la Fondazione? Dal loro sito emerge uno staff medico stranamente privo di un oncologo. Per essere membri della New York Academy of Sciences bastano tra i 36 e i 258 dollari. Quanto al dottor Pantellini senior, membro principale dell’accademia, ormai deceduto, è stato vincitore di un premio che, almeno ufficialmente, pare non esistere; membro di un’Accademia aperta e low-cost; gli è stata dedicata una fondazione diretta dal figlio e la cui “verità” è che il cancro non è una malattia, idea che peraltro non mi pare si possa attribuire a Pantellini padre (che però, a quanto pare, prometteva con il suo trattamento il 100% di regressione nei tumori iniziali e il mancato passaggio da HIV-sieropositività ad AIDS conclamata).

4. Scie chimiche che invadono il cielo

Scie chimiche ph. http://destatevi.org

Dal blog http://sciechimicheinfo.blogspot.it/ si può leggere: “Il problema non è tanto lo ‘sciachimismo’ in sé, quanto l’antiscienza sempre più cui credenze come le “scie chimiche” sono un sintomo. Come se la scienza fosse un male da cui fuggire: come se fosse meglio tornare ai tempi delle erbe, delle streghe e della Santa Inquisizione. È questo che preoccupa: questa voglia strisciante di oscurantismo, di paranoia e di catastrofi. Non voglio che la mia vita, e quella dei miei figli e dei miei parenti e amici, sia decisa da chi crede a oroscopi o cartomanti o scie chimiche o a qualsiasi cosa detta dal primo imbecille che apre un blog su Internet e pensa di saperne di più di tutti i tecnici di settore. Perché i primi risultati di questa paranoia sono le leggi idiote che cercano di imbavagliare Internet. Sono Voyager e Mistero in prima serata su una rete nazionale. Di questo passo si cresce una nazione di idioti.”

3. Migranti e malattie

Kyenge e i migranti ph. http://www.butac.it

Da Butac: “Il testo del meme crea la falsa credenza per la quale gli immigrati prendano malattie una volta giunti in Italia – come se l’Italia fosse, in un certo senso, focolaio di malattie. Il tutto si conclude con un insulto di puro stampo “noi giente honesta”. La domanda già trasvola e accende il dubbio: ha davvero detto così? La ricerca parte da Google, con l’obiettivo di trovare la fonte. Così si scopre che la presunta frase, cambiata di sesno e manipolata nel corso del tempo, aveva una sfumatura diversa che l’approssimazione del meme politico, volutamente, non rende. Oltre alla totale assenza di riferimenti all’Africa. La frase di Cécile Kyenge riprende il cosiddetto “effetto del migrante sano”, ma la valanga di testo  spaventa i lettori, giustificando tagli e aggiustamenti voluti da alcuni siti, che hanno portato alla mistificazione. L’intera vicenda è però ben spiegata qui: http://www.butac.it/cecile-kyenge-malattie-italia/

2. L’11 settembre è ancora in corso

Complotti dell’11 settembre ph. http://www.butac.it

Sempre dal sito si può leggere: “Nei mesi scorsi su Butac abbiamo scritto più di un pezzo a riguardo , tra cui 4 articoli dedicati alle 50 domande che il “re dei complottari” aveva posto ai debunker italiani, ho pensato fosse cosa buona e giusta raccogliere in un unica pagina i link a tutti gli articoli collegati alle teorie del complotto sul 9/11, in maniera da rendere più facile a tutti il raggiungere le informazioni cercate. Le astruse ipotesi di complotto:

John Lear : nessuno aereo ha colpito le torri

Il WTC7 e la demolizione controllata

Le ipotesi di complotto di Giulietto Chiesa

1. Abbiamo contattato ET

Pianeta Kepler e sistema solare ph. http://www.butac.it

“Dopo la scoperta di Keplero 452-B, l’esopianeta (cioè un pianeta al di fuori del sistema solare) ritenuto dagli astronomi e scienziati, tra tutti gli esopianeti noti quello più simile alla terra per temperatura media e densità (cioè un pianeta roccioso e non gassoso come ad esempio Giove o Saturno), il Giornale riporta la seguente notizia:

L’Active Seti (Active Search for Extra-Terrestrial Intelligence) si è messa subito al lavoro per inviare e ricevere dei segnali che possano metterli in contatto con il pianeta che ruota attorno alla stella Kepler452, e questa mattina l’Active Seti ha avuto la svolta nelle sue ricerche.

Tuttavia alla Nasa sanno bene che il pianeta nella costellazione del Cigno, dista 1400 anni luce, ovvero noi “vediamo” il pianeta (e anche la sua stella Keplero-452 d a cui ha preso il nome) com’era 1400 anni fa, perché questo è il tempo che la luce (e tutte le onde elettromagnetiche) impiega a raggiungerci. Orbene qualcuno vuole spiegarci come ha fatto la Nasa a mettersi in contatto (tramite segnali inviati e ricevuti) col pianeta quando solo per mandare (o ricevere) un segnale occorrono 1400 anni?”

 

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