Mattinata. ”In questi giorni, la nostra provincia e le nostre marinerie sono state interessate dalla visita di due europarlamentari del Partito Democratico, Elena Gentile e Renata Briano, che hanno annunciato e spiegato agli operatori del settore pesca le nuove opportunità che la blue economy legata alle risorse del mare (produzione e consumo senza inquinamento e deterioramento ambientale), può offrire allo sviluppo del nostro territorio. Nel frattempo, dal Governo centrale è arrivata una doccia fredda: CONCESSO IL PERMESSO ALLA PETROLCELTIC PER L’ESTRAZIONE DI IDROCARBUTI NEL MARE DELLE ISOLE TREMITI. Un governo che, almeno nelle intenzioni, ha inserito tra le sue priorità la “questione mezzogiorno”, dovrebbe ben comprendere che in un territorio come il nostro, la cui economia è condizionata da una reindustrializzazione fallita e da un’agricoltura in forte sofferenza, turismo e pesca rappresentano le ultime principali opportunità per la crescita dell’economia locale. Al contrario, si mette a rischio il nostro patrimonio ambientale autorizzando le trivellazioni alle Tremiti:una scelta politica scellerata che il Gargano in particolare rischia di pagare sul piano dell’immagine a carissimo prezzo”. Lo dice in una nota Lucio Roberto Prencipe, Capogruppo Consiliare Pd Mattinata e già sindaco del Comune mattinatese.

Il Gargano è riconosciuto come una delle destinazioni paesaggisticamente più esclusive al mondo, grazie alla sua splendida natura rimasta in gran parte ancora integra, a un territorio originale e ricco di storia, di religiosità e di tradizioni, con un’elevata cultura gastronomica grazie alla tipicità e qualità dei prodotti di base agroalimentare e alla varietà e alla freschezza dei prodotti della pesca:sacrificare beni ambientali così rari e preziosi, in grado di garantire all’economia locale un futuro certo, è da irresponsabili! Se questo è il segnale di speranza rivolto al Mezzogiorno, se queste sono le soluzioni offerte dal governo centrale a chi crede ancora nel settore ambientale e turistico e nell’insieme all’economia del mare come a una delle poche risorse economiche sicure che ci sono rimaste, allora la valutazione è presto fatta:evidentemente quando la politica di un Paese vacilla, iniziano a vacillare purtroppo anche le sue certezze più consolidate. Tale scelta significa e significherà tra l’altro vanificare tutti gli investimenti effettuati negli ultimi anni sul nostro territorio grazie ai finanziamenti europei per la tutela dell’ambiente, per lo sviluppo del turismo, dei servizi, dell’agricoltura e del patrimonio rurale. Se tali risorse dovessero venir meno per una spregiudicata decisione politica, come quella di permettere la trivellazione della nostra costa per ottenere qualche barile di petrolio, il patrimonio marino e ambientale del Gargano con la sua bellezza rischia di rimanere semplicemente un ricordo, ed il futuro delle nuove generazioni tristemente segnato. Qualcuno più in alto, BATTA UN COLPO!”, conclude Prencipe.

Redazione Stato Quotidiano.it – RIPRODUZIONE RISERVATA

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