Inaugurata oggi a Firenze, nella cornice di Palazzo dei Congressi, TourismA, Salone Internazionale dell’Archeologia, luogo di incontro di operatori e appassionati del settore, organizzato dalla rivista Archeologia Viva.

La scelta è caduta sul capoluogo toscano in quanto “una delle città europee più legate all’idea dei beni culturali come valore identitario e motore di promozione economica”, dunque, con la premessa di una valorizzazione che si ponga, tra l’altro, come motore economico delle comunità.

Particolare spazio, in questa edizione – la terza della manifestazione – è stato rivolto ai laboratori di didattica museale: possibile, ad esempio, nel contesto del Salone, sperimentare la scheggiatura della pietra e l’accensione del fuoco, praticare l’antica arte della tessitura e dell’intarsio, scrivere in geroglifico o assistere alla realizzazione dei gioielli etruschi. Segno della rilevanza che l’approccio laboratoriale ai beni culturali va acquisendo nel contesto dell’offerta culturale e turistica di un luogo.

Tra i contesti di ricerca in vetrina, protagonisti non solo l’Occidente ma anche l’Africa e il Medio Oriente, con la ricostruzione fedele della tomba di Tutankhamon, un convegno dedicato allo stesso “faraone bambino”, la presentazione delle Missioni archeologiche italiane all’estero (Marocco, Oman, Messico, Perù, Turchia) e l’analisi della situazione dei beni culturali in Paesi quali Iraq e Siria.

Inoltre, per la prima a Firenze, arriva Ötzi, l’Uomo del Similaun, che non cessa di stupire con le notizie fornite dallo studio della sua mummia.

In programma la presenza di nomi illustri del settore, come quelli di Franco Cardini, Zahi Hawass, Massimo Osanna, ma anche di celebrità legate alla divulgazione dei contenuti culturali, come quelli, attesissimi, di Piero e Alberto Angela e dello scrittore Valerio Massimo Manfredi.

 

 

 

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