Solidali a forchette spiegate per Emergency

Giovedì 17 marzo a Foggia si terrà una cena a base di specialità afgane per raccogliere fondi destinati al Programma Italia. Foto: http://www.left.it/

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Gino, chirurgo milanese, barba lunga, sguardo amaro e penetrante. Come non riconoscerlo. È il volto no-war del secolo: i suoi occhi raccontano all’Occidente drammi che rischierebbero di non essere pienamente compresi da chi non ne abbia avuto contatto diretto. Da 21 anni, da quando, cioè, ha fondato Emergency, ha deciso di versare “gocce nell’oceano”, l’oceano delle vittime della guerra e della povertà del mondo, fornendo assistenza medico-chirurgica gratuita a oltre 6,5 milioni di persone tra Asia, Africa, Medio Oriente, America Latina e anche Europa.

“A Quetta, la città pakistana vicina al confine afgano” – ha raccontato quando, nel dicembre scorso, ha ricevuto premio Right Livelihood Award, l’ “altro” Nobel per la Pace – “ho incontrato per la prima volta le vittime delle mine antiuomo. Ho operato molti bambini feriti dalle cosiddette “mine giocattolo”, piccoli pappagalli verdi di plastica grandi come un pacchetto di sigarette. Sparse nei campi, queste armi aspettano solo che un bambino curioso le prenda e ci giochi per un po’, fino a quando esplodono: una o due mani perse, ustioni su petto, viso e occhi. Bambini senza braccia e ciechi. Conservo ancora un vivido ricordo di quelle vittime e l’aver visto tali atrocità mi ha cambiato la vita. (…) Mi è occorso del tempo per accettare l’idea che una “strategia di guerra” possa includere prassi come quella di inserire, tra gli obiettivi, i bambini e la mutilazione dei bambini del “paese nemico”. Armi progettate non per uccidere, ma per infliggere orribili sofferenze a bambini innocenti, ponendo a carico delle famiglie e della società un terribile peso.”

Da esperienze come queste, non isolate ma quotidiane, è nato l’impegno concreto di Emergency per costruire una comunità mondiale fondata sulla solidarietà e il rispetto reciproco, per mezzo dell’attività medico-sanitaria e della sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla tematica. Un lavoro compiuto e da compiere non soltanto nei paesi in guerra, ma anche in Italia e nel resto dell’Occidente, dove le esigenze si identificano da un lato con l’assistenza medico-sanitaria rivolta agli strati più poveri della popolazione, tra cui i migranti, strati che non sono pienamente o non sono per nulla coperti dalla sanità nazionale, dall’altro con la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul significato che la guerra assume per le popolazioni civili e sul coinvolgimento di alcuni paesi, apparentemente non interessati nei conflitti, nella produzione e vendita di armi.

Fino al 2015, in Capitanata, un accordo tra Emergency e la Regione Puglia, garantiva assistenza medica gratuita ai migranti che coltivavano le campagne pugliesi, in particolare a coloro che vivevano nelle baraccopoli delle zone di Rignano Scalo, San Severo e Borgo Mezzanone, dove gli ambulatori mobili di Emergency prestavano cure gratuite e servizi di orientamento socio-sanitario.

A Foggia, da dieci anni, Emergency si occupa di sensibilizzazione e raccolta fondi, grazie a un attivo gruppo di giovani del territorio, che è divenuto, nel tempo, uno dei punti di riferimento in campo sociale della città.

L’ultima iniziativa del gruppo foggiano di volontari, giovedì 17 marzo prossimo, sarà una cena solidale, nella quale sapori provenienti dall’Afghanistan, lontani, dunque, da quelli della cucina pugliese, si sposeranno con il gusto di contribuire all’edificazione di un’Italia più equa, alla quale stia a cuore la salute di tutti i suoi abitanti, anche di quelli che vivono al di sotto della soglia minima di povertà, che non sono in grado di far fronte a tutte le spese sanitarie di cui necessiterebbero, e di coloro che in Italia ci sono arrivati da poco e sono privi di assistenza socio-sanitaria.

La cena nasce nell’ambito dell’iniziativa, giunta alla terza edizione, #100cenE per Emergency, una proposta di “foodraising” dedicata al Programma Italia di Emergency. Si terrà presso il ristorante Fourquette di Foggia, per parteciparvi è necessaria la prenotazione.

Per altre informazioni sull’evento (menù, costo di partecipazione, prenotazioni):

La cena

Fork In Progress (Facebook)

mail: forkinprogress.it@gmail.com (per prenotare e avere informazioni)

Per informazioni sul gruppo Emergency Foggia e su come diventare volontario:

Gruppo Emergency Foggia (Facebook)

mail: foggia@volontari.emercency.it

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