Orsara di Puglia – La Giornata delle Bandiere Arancioni, l’evento del Touring Club Italiano che celebra le eccellenze turistiche dell’entroterra italiano, ha coinvolto anche il centro di Orsara di Puglia, che è Bandiera Arancione dal 2010.

Se il toponimo è spiegato, ma solo secondo la tradizione, con il significato di “paese dell’Orsa”, l’interessante iniziativa ha fatto conoscere ai circa 100 partecipanti – dalle provincia di Foggia e di Bari, dalla BAT e dalla Campania – l’aspetto e il gusto del locale ‘Maiale Nero’, protagonista assoluto della giornata, incontrato prima dal vivo, nel corso del percorso escursionistico previsto dall’iniziativa, poi nel piatto, durante il grande pranzo all’aperto. Il pubblico ha aderito con entusiasmo, moltissime le famiglie con bambini, per i quali erano stati appositamente preparati giochi. Il Parco in cui si è svolto il pranzo era ottimamente attrezzato, curato e dotato di giochi nuovi e ben tenuti.

Il punto di incontro, per coloro che volevano partecipare al ‘percorso naturalistico’ era in un agriturismo poco distante dal centro, dove si è svolta una piacevole quanto inusuale colazione a base di bruschetta, lardo, salame, cacio-ricotta e vino rosso.

Piuttosto ridotto il percorso a piedi, più simile a una passeggiata che a un’escursione e con molti tempi morti. Si è potuto godere, comunque, di bei panorami e di aria fresca, e visitare un vivaio dove i bambini si sono fermati a giocare.

Ci si è poi spostati a Parco San Mauro Torinese, dove è stato predisposto un pranzo a base di prodotti tipici ricco e abbondante, animato dalle note di un simpatico cantante folk locale. Si poteva assistere alla preparazione dal vivo di nodini, pizzette fritte e tanto altro e attingere direttamente alla botte del vino, il tutto per soli 10 euro a persona (il costo di partecipazione a tutta l’iniziativa), che comprendeva persino un ‘sacchetto della qualità’ come souvenir.

Nel pomeriggio è stato organizzato, in modo più strutturato, grazie anche alla presenza di una guida, un interessante tour storico-artistico nel centro, che, per la sua bellezza, ricchezza storica e l’ottimo stato di conservazione, vale davvero la pena di visitare.

Risaltano i vicoli, dove la pietra locale, ampiamente utilizzata nelle costruzioni più antiche, cattura la luce restituendo un colore ambrato al paese, e gli spazi della zona monumentale, che spiccano per l’ampiezza notevole, segno del passaggio di famiglie potenti, come quella, celebre, della casata dei duchi Guevara.

 

 

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