Probabile segno di un passo avanti compiuto dal genere umano nella direzione della civiltà, cui gli Italiani si vanno progressivamente adeguando (ma non senza ritardi), il diffondersi di un atteggiamento di maggior interesse e cura da parte dei giovani papà nei confronti dei loro figli, già dal momento della nascita.

Non più disinteressati all’argomento, come accadeva a volte in passato, in molti oggi, anche tra i vip, sanno esprimere i propri sentimenti, anche apertamente, nei confronti dei propri bambini e delle proprie compagne, alcuni restando loro vicini in uno dei momenti più densi di significato della vita umana, quello della nascita, espressione di quel naturalissimo miracolo che è vita.

Per molti vip, inoltre, mostrarsi dei buoni papà sta diventando un modo per farsi conoscere in una veste diversa dalla solita presso i fan, veste che spazia dall’amorevole al sexy, e farsi, contemporaneamente, promotori di un modello sociale positivo: contro l’immagine ormai sbiadita del bel tenebroso, egoista e sciupafemmine, avanza, quindi, quella del giovane papà alternativo e responsabile, che strizza l’occhio al modello familiare nord-Europeo.

Tra i più giovani e popolari si può annoverare Louis Tomlinson, cantante della band britannica One Direction, ventiquattro anni e milioni di fan in tutto il mondo, il quale di recente ha diffuso una fotografia di se stesso a torso nudo, muscoloso e tatuato, con in braccio il piccolo Freddie, avuto dalla sua (già) ex compagna, Briana Jungwirth.

Per passare agli affettuosi neo-papà di casa nostra, è dell’ultim’ora la notizia della nascita della terza figlia di Francesco Totti e Ilary Blasi: il fuoriclasse della Roma, nel pomeriggio, ha sospeso gli allenamenti per stare vicino a sua moglie durante il parto. I due hanno festeggiato l’anno scorso i primi dieci anni insieme pronunciando per la seconda volta le promesse matrimoniali.

Probabilmente ci saranno state ottime intenzioni anche nella scelta del cantante inglese Robbie Williams: l’anno scorso, in occasione della nascita del suo secondo figlio, ha cantato e ballato, in ospedale, uno dei suoi brani più famosi. L’esibizione, però, ha incontrato numerose critiche: non è avvenuta, infatti, dopo il parto, bensì mentre sua moglie, Ayda Field, si contorceva per il dolore del travaglio.

Foto: http://www.daringtodo.com/
Foto: http://www.daringtodo.com/

Un affettuoso neo-papà nostrano è Francesco Facchinetti, alias DJ Francesco, che ha condiviso con i suoi follower di Facebook le ultime settimane di gravidanza di sua moglie e la nascita, avvenuta l’8 marzo scorso, della loro bambina. La sua bacheca è un susseguirsi di dichiarazioni d’amore e devozione verso sua moglie, la bellissima modella brasiliana Wilma Helena Faissol alla quale scrive pubblicamente:

“Dicono tutti che i miracoli non esistono… Balle, esistono eccome e a me n’è accaduto uno: incontrare la donna della mia vita. Senza mia moglie sarei solo un uomo mediocre!”

suscitando qualcosa come 16.000 like e innumerevoli condivisioni. Commenta, inoltre, in questo modo la nascita della bambina:

“Oggi per la terza volta ho assistito alla cosa più bella e spiazzante che ci sia: il miracolo della vita! Benvenuta in questo mondo, benvenuta amore mio. Cercherò di essere un buon padre e tu mi insegnerai ad esserlo. Papà. P.s. La mamma è stata incredibile, io ho rischiato di collassare 2 volte. Che brutta figura”.

Foto: http://images.vanityfair.it/
Foto: http://images.vanityfair.it/

DJ Francesco, di recente, si sta ergendo a difensore dei valori positivi della vita, tra cui, appunto, la serenità familiare. I suoi post tradiscono anche le potenzialità positive dell’espressione manifesta dei sentimenti, contro l’atteggiamento maschilista, ormai out, dell’uomo freddo e indifferente. Il modello di uomo che si fa strada, piuttosto, è sexy e responsabile, curato e affettuoso, alternativo e impegnato.

È questa l’immagine riflessa anche in alcune star di Hollywood, tra le quali l’amatissimo Brad Pitt, il quale, oltre ai tre figli naturali avuti da Angelina Jolie, ne ha adottati, insieme a lei, che è alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, ben quattro, originari di Cambogia, Vietnam, Etiopia e Siria.

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