Giovanna Lazzari
Giovanna Lazzari, PH: today.it

(ANSA) – BRESCIA, 4 GEN – Gremita la chiesa di Rezzato, nel Bresciano, per i funerali di Giovanna Lazzari, la madre di 30 anni morta a Brescia all’ottavo mese di gravidanza con la figlia che aveva in grembo che i genitori avrebbero chiamato Camilla e che sarebbe dovuta nascere a fine mese. “Quello che è successo è assurdo” hanno detto alcuni amici della giovane all’esterno della chiesa dove sono in corso i funerali.

Morte in sala parto. Doverosi i controlli e gli accertamenti predisposti dal Ministero. Federconsumatori chiede di conoscere immediatamente i dati su personale in servizio.“.
”Cresce lo sconcerto e cresce l’allarme per le giovani donne morte in sala parto. Federconsumatori ritiene necessaria la predisposizione di doverosi controlli e accertamenti sulle cause dei decessi, su eventuali difetti organizzativi e su eventuali omissioni delle procedure previste. Prima ancora e in attesa dei risultati degli accertamenti richiesti Federconsumatori chiede al Ministro di far conoscere i dati sul personale in servizio negli ospedali nei quali sono avvenuti i decessi: il numero del personale in servizio nei reparti interessati e l’organico del personale previsto nei reparti di ogni singolo ospedale. La ricerca della verità su come si siano svolti i fatti e su quali siano state le eventuali responsabilità è di fondamentale importanza per evitare che simili drammatiche situazioni si possano verificare in futuro.”

SANITÀ, MORTI DA PARTO: CODACONS CONTRO MINISTRO LORENZIN . Il Codacons contro il Ministro della salute Beatrice Lorenzin sul caso dei decessi da parto negli ospedali italiani.
“5 vittime in 7 giorni non possono in nessun modo essere imputabili al caso – afferma il Presidente Carlo Rienzi – e la posizione del Ministro è a nostro avviso inadatta. Mandare gli ispettori negli ospedali non riporterà in vita le donne decedute in questi giorni, perché l’unica misura utile per evitare simili tragedie è prevenire, migliorando il servizio offerto dai nosocomi italiani”. Sarà la magistratura semmai, cui il Codacons si rivolge con un apposito esposto, a fare chiarezza sulle cause dei decessi e soprattutto a verificare le responsabilità degli enti locali e delle istituzioni che non possono certo appellarsi al “caso” per giustificare simili drammi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here