Roma – Approvata alla Camera la norma sulle quote rosa all’interno dei consigli regionali: dalle prossime elezioni almeno il 40% dei consiglieri regionali dovranno essere donne. Le Regioni a statuto ordinario dovranno disciplinare con legge il sistema elettorale regionale in modo da introdurre tale misura. Tre sono le ipotesi previste dal testo:
1. Liste con preferenze: se la legge elettorale regionale prevedesse l’espressione di preferenze, la rappresentanza di genere potrebbe essere garantita in due modi: a) quota di lista del 40%; b) preferenza di genere (assicurando l’espressione di almeno due preferenze, di cui una riservata a un candidato di sesso diverso).
2. Liste ‘bloccate’: se la legge elettorale regionale prevedesse liste senza espressione di preferenze, andrebbe prevista l’alternanza tra candidati di sesso diverso, in modo tale che i candidati di un sesso non superino il 60% del totale.
3. Collegi uninominali: se il sistema elettorale regionale prevedesse collegi uninominali, i candidati di un sesso non dovrebbero superare il 60% del totale nell’ambito delle candidature presentate sotto il medesimo simbolo.

Fonte:

La Repubblica

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here