Nel campo delle Pari Opportunità, negli ultimi anni, in Puglia si stanno facendo passi da gigante. Tra le molte iniziative, in gran parte seguite alla promulgazione della Legge regionale del 2007, una delle più innovative riguarda l’introduzione di un potente strumento previsto dalla Legge stessa: il Bilancio di Genere.

Che cos’è

Essenzialmente è uno strumento di monitoraggio che permette di valutare l’impatto che le politiche adottate da un ente pubblico hanno su uomini e donne. In altre parole, ha lo scopo principale di analizzare, all’interno del bilancio di un ente locale, come i fondi e le spese si distribuiscano in relazione al genere, determinando se una spesa influisca più sui maschi o sulle femmine e in che entità. Dai dati ottenuti si può, quindi, avere cognizione di quanto un ente locale vada incontro, con le proprie iniziative e le relative spese, alle esigenze delle donne e, di conseguenza, di definire in modo più coerente ai bisogni la risposta pubblica, sia nella definizione dei programmi, sia nell’erogazione delle risorse, favorendo l’emergere di criticità e ricalibrando, in relazione a quanto registrato, le politiche adottate dall’ente in termini di pari-opportunità.
A bisogni differenziati di donne e uomini va, infatti, fatta corrispondere un’azione politica mirata, che si basi sul contesto di riferimento e dia voce a dimensioni del benessere solitamente trascurate, come, ad esempio, il valore dell’economia familiare, il lavoro di cura, quello domestico, le forme di disagio esistenti.

Esperienze e sperimentazioni

L’analisi di genere dei bilanci pubblici fu sperimentata per la prima volta in Australia nel 1984; l’interesse per questo tipo di analisi si è poi allargato ad altri paesi, dove è stato sostenuto con forza in particolare dalle associazioni non governative. Con la Quarta Conferenza Mondiale sulle Donne di Pechino, del 1995, punto di riferimento importante per la riflessione mondiale sul tema delle Pari Opportunità, il Bilancio di Genere è stato riconosciuto come un obiettivo strategico da perseguire, raccomandato agli stati delle Nazioni Unite.
In Italia, tra le prime regioni ad averlo introdotto, l’Emilia-Romagna e il Lazio. La Puglia si piazza comunque bene, essendo stata tra le prime del mezzogiorno ad averlo sperimentato, tra 2010 e 2011. Ne è dotato, fin dal 2007, invece, il capoluogo pugliese.

Tempi e spazi per le donne. La situazione del 2011 a Manfredonia

Pari Opportunità significa, per le donne, vivere in una società che garantisca loro tempi e spazi tali da non ostacolare il loro percorso professionale: asili nido, orari scolastici compatibili con le esigenze di mamme lavoratrici, orari d’ufficio possibili per una donna che possa essere, per esempio, anche madre.
All’interno del progetto “Non perdiamo tempo”, relativo al 2011, si era analizzato il contesto territoriale dell’Ambito di Manfredonia, effettuando una ricognizione di servizi ed iniziative locali.
Nello Studio di Fattibilità Servizi di pubblica utilità, istituti scolastici, servizi comunali, attività di svago furono mappati in base a distribuzione geografica, esistenza di strumenti innovativi di accesso e possibilità di raggiungerli con mezzi di trasporto pubblico. Il tutto tramite questionari.
L’utente medio, composto da donne per il 52%, aveva un’età compresa tra i 18 e gli 80 anni ed era perlopiù coniugato con famiglie di 3 persone (le donne, disoccupate o in cerca di occupazione, gli uomini occupati e portatori di risorse economiche, mentre alle donne erano riservate in misura maggiore le cure domestiche e l’assistenza).
I dati emersi sono così riassumibili: se gli attori pubblici del sistema sembravano mostrare una certa sensibilità al tema della conciliazione di spazi e tempi di vita e di lavoro, quelli privati sembravano non voler giocare quello stesso ruolo attivo; dal punto di vista della domanda di servizi da parte dei cittadini, emergeva da un lato una forte esigenza di politiche locali per affrontare difficoltà logistiche e pratiche e dall’altro una scarsa abitudine degli stessi cittadini a esprimere tali esigenze; gli attori del sistema sembravano agire per conto proprio, e la vera assente era la concertazione territoriale di politiche, strumenti, sinergie; si riscontrava una diffusa attitudine a venire incontro alle esigenze degli utenti, ma senza una strategia “del” territorio. Se nella vita quotidiana la fruizione dei servizi risultava secondaria rispetto ai bisogni primari, ciò non significa che non fossero sentite le esigenze di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Dal 2011 a oggi

Tale studio fu effettuato allora per l’elaborazione di un Piano dei Tempi e degli Spazi, destinato all’omonimo Ufficio, che costituì una delle iniziative sorte in ottemperanza alla Legge regionale. Tale ufficio oggi si pone come punto di riferimento per il territorio, per dare risposte ai quesiti dei cittadini in merito alle politiche conciliative e di genere adottate dall’Ambito territoriale.
Il Comitato Unico Di Garanzia, invece, ha assunto tutte le funzioni dei preesistenti Comitati per le Pari Opportunità e dei Comitati paritetici. Non si occupa solo di discriminazioni nei confronti delle donne ma di azioni anti-discriminatorie tout court.

Queste e altre iniziative sono seguite a quello che si potrebbe definire il “biennio delle Pari-opportunità” nell’Ambito territoriale di Manfredonia, il 2011-2012, in cui fu realizzato il Patto Sociale di Genere, grazie a un finanziamento regionale, con l’apertura di un un Tavolo Permanente di Partenariato sulle Politiche di Genere.

Le numerose iniziative mettono in luce come l’attenzione alle pari-opportunità non sia affatto mancata: l’introduzione, in un futuro prossimo, del Bilancio di Genere, potrà, tuttavia, concorrere ulteriormente a creare le condizioni affinché la vita professionale delle donne che vivono sul territorio diventi più sostenibile e si riveli competitiva, su piani equi, con quella maschile.

[A cura di Valentina Sapone e Antonella Attanasio]

Ufficio dei Tempi e degli Spazi: contatti e orari di apertura 

Fonti:

senato.it
pariopportunita.regione.puglia.it
ambitosocialemanfredonia.it
euromediterranea.info

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