Puglia: quando l’alternanza scuola-lavoro si trasforma in sfruttamento

La denuncia dell'Unione degli Studenti. Foto: Facebook

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“12 ore di volantinaggio, pulizia dei bagni e dei tavoli in un ristorante e catalogazione delle locandine di un cinema. Questa è l’alternanza scuola lavoro che viene fatta nelle scuole pugliesi, quale sarebbe il ruolo formativo in queste attività? Nessuno si tratta di manodopera gratuita”.

E’ quello che ha denunciato, nelle ultime ore, l’Unione degli Studenti della Puglia sulla propria pagina Facebook e al giornale Il Fatto Quotidiano.

Casi che il sindacato degli studenti ha definito, di “alternanza-sfruttamento“, mentre dovrebbe trattarsi, si legge sul sito del Miur, di un’esperienza formativa “per unire sapere e saper fare, orientare le aspirazioni degli studenti e aprire didattica e apprendimento al mondo esterno.” [www.istruzione.it]

La realtà denunciata è stata quella, in alcuni casi, di “studenti costretti a svolgere percorsi di alternanza per nulla formativi, a fare volantinaggio, catalogare libri o pulire tavoli per ore, senza pause, senza diritti”.

L’Unione ha, intanto, messo a disposizione un questionario on-line per raccogliere le esperienze degli studenti e ha rivendicato uno Statuto delle Studentesse e degli Studenti in alternanza per la tutela dei loro diritti.

 

 

 

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