Si celebra oggi, 22 aprile, data di nascita del premio Nobel Rita Levi Montalcini, la prima Giornata Nazionale per la Salute della Donna, istituita con un provvedimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’anno 2015, per volontà della Ministra della Salute, della Fondazione Atena Onlus e del Comitato Atena Donna. Le donne pur essendo più longeve degli uomini, trascorrono un minor numero di anni in buona salute; Crescono le patologie cardiocircolatorie, i tumori, sono più esposte alle malattie infettive e autoimmuni. Aumentano l’infertilità e i disturbi dell’alimentazione. La celiachia colpisce le donne il doppio degli uomini. L’elenco delle ‘fragilità’ femminili potrebbe essere lunghissimo. Le più giovani (auto)penalizzateda abuso di fumo e alcol (che danneggiano, anche irreparabilmente, organismo e funzioni nervose) ma anche dall’incidenza, la Puglia terza in Italia dopo Sicilia e Campania, delle gravidanze precoci, dai 14 ai 19 anni.

Le più anziane con i loro carichi di dolore cronico e, non di rado, abuso di farmaci. E poi si parla tanto di violenza sulle donne, tema a volte troppo à la pageper essere preso davvero seriamente, violenza che non è solo: dallo schiaffo in su; ma anche violenza verbale e psicologica ed economica.. un tiro al bersaglio che sembra non finire mai. #prendersi cura di sé. Perché abbiamo una funzione familiare e sociale troppo importante. Che siamo madri o che non lo siamo, che siamo mogli o che non lo siamo; il welfare più concreto e nucleare di comunità si appoggia, pesantemente, su di noi. Provare a sperimentare con le nostre figlie, ma anche con i nostri figli, relazioni di genere non scontate e prevedibili, no alle “cose da maschi e alle cose da femmine”, ad “avere gli attributi” e a “piangere come le femminucce”, no a “sei un ometto, sei una donnina”. Avere stima del proprio valore; non essere ferocemente maschili alla prova del potere e a quella del confronto serrato delle opinioni e delle posizioni, in qualunque ambito. Alle volte, cento volte peggio dei maschi e del loro pessimo, millenario, esempio.

Generiamo vita, impegno e responsabilità, anche quando non siamo mamme. Abbiamo il dovere dell’alternativa. Se non noi chi?

(A cura della dottoressa Vittoria Gentile, Manfredonia 22.04.2016)

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