Il Premio Sakharov per la libertà di pensiero è un riconoscimento dedicato allo scienziato e dissidente sovietico Andrej Dmitrievič Sacharov, istituito dal Parlamento europeo nel 1988 allo scopo di premiare personalità od organizzazioni che abbiano dedicato la loro vita alla difesa dei diritti umani e delle libertà individuali. (Wikipedia)

Quest’anno è stato assegnato a Nadia Murad Basee e Lamiya Aji Bashar, irachene appartenenti alla minoranza yazida. Originarie del villaggio di Kocho nel Sinjar, poi distrutto dai miliziani nell’estate 2014, furono rapite dai jihadisti e rese schiave sessuali. Stessa sorte subirono migliaia di altre ragazze yazide, catturate e costrette a subire ogni genere di vessazioni da parte dei miliziani del ‘califfato’.

Le due donne sono da tempo impegnate nella difesa della comunità yazida in Iraq e delle donne vittime di violenza sessuale delle milizie Isis. Nadia Murad Basee, che ha vinto anche il premio Vaclav Havel attribuito dal Consiglio d’Europa, sta lavorando affinché il dramma vissuto dalla minoranza cui appartiene sia riconosciuto come genocidio.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here