Foggia. In città non si parla d’altro, il blitz dei carabinieri presso l’ufficio in via Sant’Alfonso dei Liguori, sede distaccata delle attività produttive, fa dire alle gente per strada: “Ma ora ne hanno messa un’altra di telecamera in un altro ufficio”. Sarà vero? Non si sa, certo nemmeno chi ha segnalato l’andazzo, il consigliere di Fratelli d’Italia Giuseppe Mainiero – nel 2015 ancora in maggioranza (la segnalazione emerge dalle carte della Procura della repubblica che conduce l’indagine partita l’anno scorso) – pensava che l’operazione delle forze dell’ordine avrebbe rivelato una situazione di tale portata, cioè che 20 persone fossero coinvolte nella sostituzione a turo per timbrare il cartellino. Il sindaco Landella ha già detto che, parallelamente all’attività penale, si avvierà un procedimento disciplinare interno, che è la prassi in questi casi, poi il collegio può o meno rimettersi alla decisione finale del giudice. Ha anche aggiunto che di volersi costituire parte civile, come amministrazione comunale, nel processo che scaturirà da queste indagini. Stessa possibilità, in via di valutazione, ha espresso la Fp provinciale e regionale della Cgil. Non è la prima volta che in una sede decentrata scatta l’operazione antiassenteismo. In scala minore ma con le stesse modalità, e sempre per il badge in uso al collega, sono partite l’anno scorso ordinanze di custodia cautelare per alcuni dipendenti della Provincia.

Longo: “Alto tradimento”. “Dicono che la situazione decentrata agevoli chi vuole fare l’assenteista- commenta il consigliere di maggioranza Bruno Longo– credo che bisogna monitorare meglio con sistemi di controllo del Comune”. Noi abbiamo rispetto per le forze dell’ordine, sono sorpreso non conoscendo i fatti, ma quello che si vede dalle telecamere è una cosa vergognosa, se dovesse essere confermato va avviato un procedimento amministrativo”, come da prassi obbligatoria. Longo para di “alto tradimento” nei confronti della pubblica amministrazione, “hanno infranto un codice morale”. Non sarebbe proprio un lampo a ciel sereno, oltre che per la segnalazione di Mainiero, anche per “l’intensa attività amministrativa consistita in una serie di lettere inviate dal sindaco ai dirigenti per invitarli ad un maggiore controllo. Di quello che dico mi assumo piena responsabilità”. Infatti dopo che il consigliere di Fratelli d’Italia – che aveva il suo assessore di riferimento Jenny Moffa alle attività produttive, poi rimosso- segnalò la cosa ai vertici amministrativi del comune, è iniziato un carteggio per chiarire alcuni passaggi dell’attività dell’ufficio, evidentemente senza esito.

L’arresto del dirigente. Blindate molte altre reazioni al comune, a parte quelle istituzionali. Tra gli arrestati è compreso un dirigente comunale, spostato due mesi fa dalla sede decentrata alle attività produttive ai servizi informatici e demografici in corso Garibaldi, dalla periferia al centro. All’origine del cambio, la linea del sindaco sulla necessaria rotazione dei dirigenti ma anche, pare, alcuni contrasti sulla questione dei chioschi per gli ambulanti, non gestita in modo impeccabile se è vero, come è vero, che qualcuno ha montato l’impalcatura perché autorizzato e poi è stato costretto a sbaraccare in cerca di sistemazione migliore. Inoltre il “chiacchiericcio” sull’ufficio sarebbe arrivato alla orecchie del sindaco. Quello del dirigente arrestato è un fatto non da poco anche alla luce della stretta sui dirigenti ad opera del governo Renzi: “Chi non segnala il furbetto sarà licenziato”, disse il ministro Madia a gennaio scorso.

Marasco: “Foggia agli ‘onori’ della cronaca’”. Anche la minoranza è cauta, Augusto Marasco non commenta se non marginalmente: “C’è una telecamera fissa davanti al Comune, per una città con una forte tensione sociale è una notizia dirompente che non fa che aumentare questo clima. Landella si costituisce parte civile? Bene, se ha elementi lo faccia, deve tutelare l’amministrazione. Oggi tutte le testate e le tv parlano di Foggia, siamo alla ribalta della cronaca”.

(A cura di Paola Lucino – paola.lucino@virgilio.it)

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