Roma. “Credo che possiate essere contenti voi italiani residenti a Londra. ll figlio di un immigrato… E poi anche musulmano”. “Il fatto che sia musulmano è una questione che riguarda voi in Italia. Noi l’abbiamo votato perché è una brava persona, una persona con una sua coerenza. A Londra è stato votato per questo. E’ una città laica. Il Guardian ha detto un vero londinese, figlio di un pakistano, autista di autobus… magari sarà più vicino alla Londra vera, quella che si vede e non quella dei figli di arricchiti… che hanno davvero poco contatto con la realtà”

“Sicuramente sarà un messaggio per la comunità musulmana nel mondo, penso che varrà più questa elezione…” “Hei, pa’, a me onestamente dà fastidio e dovrebbe dare fastidio pure a lui questo mantra che è musulmano. Non dovrebbe essere neanche detta la religione… Se il suo essere musulmano influenzerà la sua politica, sarebbe un fallimento e penso che ai londinesi non piacerebbe”

“Beh, però, ha detto delle cose importanti sulla paura, che non rende liberi. La politica della paura non è la benvenuta nella nostra città, ha dichiarato”. “Questo fa piacere. Lui ha detto di impegnarsi su alcune cose concrete: sulla casa, che ha prezzi inavvicinabili, sul contenimento del costo dei trasporti, migliorare la vita quotidiana…”

“Poi il poliziotto di quartiere”. “E tu sei contento perché l’hai visto in tanti film! Qui la polizia è già molto presente e ha un buon rapporto con il cittadino”

“C’è un aspetto interessante: ha detto di voler rappresentare ogni comunità, ogni singola parte di Londra. La mia immagine di Londra multiculturale è quando vidi nella stessa piazza un predicatore ebreo, più avanti un musulmano, e poi uno di un gruppo cristiano, tutti parlavano e non si disturbavano… ci sono centinaia di etnie e di comunità… tante anime che bisognerà far dialogare”, “Attenzione, non bisogna fare nessuno sforzo particolare o un programma ad hoc. Lui l’ha detto: una amministrazione trasparente. Le regole devono valere per tutti. Una cosa semplice. Che da voi diviene complicata. Ma qui non lo è. L’amministrazione pubblica è pubblica e non è fiancheggiatrice di interessi privati. Le tante comunità si devono sentire tutte garantite. Lo spazio pubblico è di tutti. E non devi chiedere favori”

“Questa cosa si respira a Londra. Ci sono, in tutti i quartieri, luoghi di incontri, scambi culturali, corsi di lingua… E si respira nelle scuole, negli asili. Si sente il rispetto, il riconoscimento reciproco. Roberto, io sono contento che a Londra, dove vivono tre miei figli, ci sia questo sindaco che si muove in modo semplice e chiaro e che la sua massima ambizione sia quella di migliorare la vita di tutti”. “Tanti italiani residenti e molti giovani di Manfredonia lo hanno votato. A me invece non è piaciuto una cosa. Ha detto di non poter promettere che per quattro anni splenderà il sole. Un obiettivo che non sarebbe riuscito a mantenere… Però mi sarebbe piaciuto che lo dicesse… Ci avrebbe fatto sognare. Pazienza!”

(A cura di Paolo Cascavilla, fonte: www.futuriparalleli.it)

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