L’imam di Segrate in un’intervista a “Striscia la notizia” rilasciata l’11 febbraio scorso, aveva detto che:

«Essendo la donna una cosa sacra, una cosa di valore… Il diamante non è che lo si mette così… Nella Cadillac, nella Mercedes, ma non sulla bicicletta… È più decoroso».

E’ in seguito tornato sulle sue parole, correggendosi, ma intanto aveva ricevuto diversi consensi dalla comunità, e non solo dagli uomini. Sembrano, infatti, essere molte le musulmane che vivono a Milano che non salgono in bicicletta perché la pensano allo stesso modo, o piuttosto, perché i mariti glielo vietano.

Tante, però, sono state anche quelle che hanno deciso, piuttosto, di mobilitarsi utilizzando come immagine proprio quella della bicicletta per contrastare la «violenza psichica e fisica» di cui le donne sono troppo spesso vittime, percorrendo otto chilometri in bicicletta, con o senza velo, lungo le strade di Milano.

Fonte:

Corriere della Sera

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