Manfredonia. I campi dei papaveri hanno attratto in modo particolare i pittori impressionisti ed anche i post impressionisti. In questi giorni i campi sono intensamente colorati, sembrano tanti straordinari quadri di Monet, Van Gogh, De Nittis…. Quelli naturali di Siponto sono molto più belli. Pensate che sia una esagerazione? Sarebbe interessante se qualcuno scattasse delle foto e poi le mettesse a fianco dei quadri dei grandi artisti dell’Ottocento. Molti si mettono in viaggio per visitare installazioni e mostre con esperimenti di animazione. Qui invece il movimento e le trasformazioni sono continui. Ho inviato una foto a Londra e mi hanno risposto: “Che bello e che nostalgia. Una voglia di venire solo per qualche ora”. Opere d’arte che durano un mese. Ancora qualche giorno. I papaveri stanno già trascolorando. Ma poi tornano il prossimo anno e intanto cambia il paesaggio. E va bene così. Vale la pena vivere qui, nonostante l’arroganza, la sopraffazione, le volgarità.

Il video di “Report” sull’abusivismo a Siponto sta facendo il giro della rete. Un personaggio uscito dal sottosuolo: “Ora faccio uscire i cani… se vieni un’altra volta non esci vivo … sai cos’è un paliatone…”. Di fronte un giornalista che dice solo: “Grazie”. “Un documento culturale” potrebbe essere definito. E chissà che non assuma un valore positivo per coloro che vogliono fare un turismo dalle sensazioni forti. Anche ad altri che si erano avventurati lungo le strade (quelle dei canneti sono bellissime) che da viale dei Pini vanno verso il mare, sono stati rivolti sguardi sospettosi e minacce, eppure non avevano telecamere e macchine fotografiche.

Il secondo documento culturale (molto diverso dal primo) esce dalla “casa comunale”. E’ contro le bandiere blu e le desidera. Critica la città di Policoro che è vicina a “un impianto nucleare che scarica in mare effluenti liquidi radioattivi trattati” e la invidia, discetta sull’insignificanza del riconoscimento e lo rimpiange… Alla fine termina con uno splendido: “Si tengano le bandiere blu, allora, mentre noi ci godiamo il nostro mare cristallino”. Quali sono le acque cristalline? Quelle dello scorso agosto e delle ordinanze che vietavano la balneazione? Le acque tra Manfredonia e Mattinata e oltre, che nel pomeriggio si ricoprono di schiuma biancastra? Le bandiere blu, è stato detto e ripetuto, riconoscono quello che si fa a terra. Vogliono apprezzare quello che fanno gli uomini e non madre natura. Premiano la cura delle persone e anche le azioni possibili perché possano conservarsi a lungo le “acque cristalline”.

Torniamo a Siponto. La zona dei poderi è una vasta area abusiva. Lo sanno tutti. Cresciuta enormemente negli ultimi anni. Sono decine e decine le costruzioni. Dalla strada molte non si vedono, sono basse, coperte. E’ sufficiente il vento forte a far affiorare, tra alberi e canneti, nuove abitazioni, costruite spesso dai figli dei vecchi proprietari. Ma nell’ottobre 2012 si è intervenuto su 12 villette abusive in schiera (un intero podere era stato lottizzato!).

Oltre l’abusivismo, vi è il mancato recupero di un’area pubblica bellissima: l’arenile fino alla foce del Candelaro è sporco, la lunga pineta è recintata e pericolosa, le strade interpoderali privatizzate, i corsi d’acqua insicuri… Ci sono sentieri, una vasta fascia pubblica intorno alla Basilica, cammini e parchi possibili, occupati e recintati… Ma in questi giorni ci sono campi colorati, campi con tanti straordinari quadri di Monet, Van Gogh, De Nittis, Cezanne.

(A cura di Paolo Cascavilla – fonte futuri paralleli.it – titolo “Mostra temporanea di Claude Monet a Siponto. Esposti straordinari quadri con i papaveri… c’è pure un Van Gogh, un De Nittis…”)

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