Manfredonia, 27 settembre 2017. “SONO davvero stanca. Ogni anno per ricevere assistenza a scuola devo insistere, rivolgermi alle istituzioni, chiedere, litigare. Per quale motivo? Mio figlio puo’ andare a scuola? Allora deve essergli garantita l’assistenza. Sa dove l’ho trovato stamani? In bagno, da solo. Non porta più il pannolino, puo’ immaginarsi in che condizioni stava”.

Così Silvana, mamma di Manfredonia, “separata, con 3 figli”, richiedendo l’assistenza a scuola per il figlio Karol, di 10 anni, affetto sin dalla nascita dalla sindrome di Down.

“Sin dall’asilo ho dovuto lottare per un assistenza socio – sanitaria”


“Trovo assurdo che ogni anno per avere assistenza debba rivolgermi ai servizi sociali, al sindaco. E il problema dura da anni. Sin dall’asilo ho dovuto lottare per un assistenza socio – sanitaria. Oggi, dopo una discussione a scuola, ho deciso di ritirarlo. Non posso vivere nell’istituto scolastico. E’ sempre uno scarico la responsabilità. Prima danno la colpa a quello, poi al sindaco, il sindaco giustamente dice che non è responsabile. Poi i servizi sociali.. basta”.

“Mio figlio non è coperto tutte le ore. Quest’anno non si sa quando ci sarà l’assistente a scuola. E’ assurdo. Ho sempre cercato di comprendere, di capire, di attendere. Adesso basta. Andrò avanti: mio figlio deve ricevere l’assistenza prevista”.

REDAZIONE STATOQUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA

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