Capone mese della memoria

Oltre 80 iniziative in 60 comuni pugliesi con il coinvolgimento di 50 scuole e una storia SEMPRE da raccontare e da far conoscere lunga un mese, dal 26 gennaio al 26 febbraio.

E’ l’ottava edizione del Mese della Memoria 2016, presentata alla stampa questa mattina a Bari in Presidenza, dall’assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia Loredana Capone e dal presidente dell’Associazione Presìdi del Libro, Paolo Comentale.

Il Mese della Memoria è una rassegna di incontri con autori, concerti, mostre, reading e letture teatrali sul tema della Shoah, progettata e organizzata dall’Associazione Presìdi del libro, su affidamento dell’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia.
“La Regione Puglia, con la collaborazione dei Presìdi del libro, organizza – ha sottolineato in conferenza stampa l’assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia Loredana Capone – durante l’arco di un mese, un numero incredibile di appuntamenti che hanno come protagonisti intellettuali, giornalisti, docenti universitari, scrittori, illustratori, artisti, sia pugliesi che italiani ed anche stranieri, che diventano per giovani, studenti e pubblico adulto un momento di riflessione sul tema della Memoria.

E gli appuntamenti quest’anno coinvolgono, scuole, biblioteche e librerie, ed anche luoghi storici, con un calendario di appuntamenti molto ricco che si allargherà quest’anno al tema dei migranti in una terra di frontiera e di attraversamento come la Puglia”.

“Solo in parte l’annientamento nei lager nazisti è un’esperienza unica – ha proseguito la Capone – la politica dello sterminio nel Novecento non è né cominciata né terminata con Auschwitz: il genocidio degli armeni, le vittime dei gulag, la pulizia di classe dei Khmer rossi in Cambogia e, negli anni Novanta, le pulizie etniche in Jugoslavia e in Ruanda oltre ai gas di Saddam Hussein contro i curdi, definiti un popolo che non esiste. Gli esempi purtroppo non mancano. Quale matrice hanno in comune questi stermini? Quello nazista rimane il più sanguinoso e pianificato in modo maniacale. Ma alla base di ogni politica di sterminio c’è la deriva di una certa umanità che ha perduto il rispetto e la comprensione dell’altro. E c’è l’assenza di democrazia, i nazionalismi e i razzismi innalzati a metro dell’agire politico. Occorre ricordarlo, bisogna ricordare. E credo che la Puglia faccia la sua parte”.
“La Giornata della Memoria – ha ricordato infine la Capone – è una ricorrenza riconosciuta dalle Nazioni Unite e celebrata anche in Italia dal 2001 dopo che il Parlamento votò una legge per istituirla. In Puglia la Giornata della Memoria è diventata il “Mese della Memoria”.

Note sull’ottava edizione del Mese della Memoria

“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario” la frase di Primo Levi (da “Se questo è un uomo”) è il titolo di questa edizione, che pone il focus sulla attuale diffusione dei movimenti antisemiti, xenofobi e razzisti, pur mantenendo salda la memoria della Shoah che ha caratterizzato il Novecento per la sua tragica dimensione di fenomeno universale. Il percorso che l’Associazione Presìdi del libro intende proporre parte dunque dal passato prossimo fino ad arrivare alla società contemporanea, all’interno della quale si delinea, negli anni duemila, il drammatico tema delle guerre fratricide, dei genocidi, dei grandi flussi migratori di popolazioni dai luoghi dei conflitti e di morte ai paesi europei più forti, evoluti, economicamente benestanti.

I Presìdi coinvolti e le iniziative

Il Mese della Memoria, che ha sempre trovato accoglienza e interesse da parte di un largo pubblico, delle istituzioni, dei giovani e dei media, ha l’obiettivo di creare una rete di iniziative quanto più estesa possibile, all’insegna della conoscenza, della analisi critica, della riflessione etica e dell’impegno contro il razzismo, il fondamentalismo, l’antisemitismo. Saranno numerosi gli appuntamenti che avranno come protagonisti intellettuali, giornalisti, docenti universitari, scrittori, illustratori, artisti, che potranno essere per giovani, studenti e pubblico adulto un momento di riflessione lucida e ponderata sul tema della Memoria. In programma incontri e presentazioni di libri, appuntamenti di letture in musica, concerti, mostre fotografiche, laboratori per bambini e studenti.
Gli ospiti
Dopo una prima riflessione storico-memorialistica sulla Shoah, affidata alle testimonianze di seconda e terza generazione come Marcello Kalowski e Carlo Greppi, il programma del Mese della Memoria 2016 si rivolge all’analisi storica e critica, grazie al prezioso contributo di Anna Foa, Claudio Vercelli e Francesca R. Recchia Luciani, Frediano Sessi, Mirella Serri, Marco Belpoliti indagando sul tema del genocidio per poi allargare la visuale ad una società più ampia e in rapida trasformazione, dove governi e tendenze autoritarie si stanno affermando (Eva Giovannini, giornalista, inviata di Ballarò). Il punto di arrivo di questa ampia analisi del passato e del presente è rappresentato dal tema delle migrazioni, già affrontato a latere nella passata edizione, e in questa affrontato come concreta realtà di esperienze vissute e raccontate da Alessandro Leogrande. Un discorso specifico, inerente al tema del genocidio, è rappresentato dalle vicende storico-politiche del popolo armeno, che saranno raccontate dalla scrittrice Antonia Arslan.
Il programma sarà arricchito anche dalle rappresentazioni artistiche e teatrali dell’attrice Carmela Vincenti, dalle conversazioni in musica di Stefania Gianfrancesco e dai concerti di Mirko Signorile e Giovanna Carone.
I luoghi
L’intenso programma delle iniziative troverà collocazione e visibilità sia nei luoghi deputati scelti dai Presìdi, come scuole, biblioteche e librerie, sia nei prestigiosi luoghi storici della Regione Puglia come la Chiesa dei Cappuccini a Noci, l’ex Convento dei Domenicani di Bitetto, il Castello Normanno-Svevo di Sannicandro, il Palazzo Ducale di Martina Franca, la Torre Saracena di Salignano e i Palazzi Liborio Romano e Gallone della provincia di Lecce, sia nei teatri comunali messi a disposizione dalle Amministrazioni che collaborano, insieme ai Presìdi, alla realizzazione del calendario.

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