C’è Amministratore e Amministratore. C’è quello che preserva, con orgoglio, quanto ottenuto a oggi (“Manfredonia è più attrattiva“), a fronte di una carenza di fondi (“Quanto ha stanziato per l’estate il Comune? Zero“); c’è quello che esterna iniziative (“Io sono Gargano”), sperando in “mecenati culturali” e nell’adempimento del ruolo, da parte di tutti: “Politica, Agenzia, Media e Associazioni”. Poi, “sfruculiato” nell’intervista, c’è il possibile Amministratore. Amministratore che rifiuta qualsivoglia etichetta (“Sintesi perfetta tra destra e sinistra? Mi rivedo più che altro in marcia“), e che – senza volerlo (si è definito “un veltroniano“) – strizza addirittura l’occhio al grillismo (chissà quanto il legame originerà un sussulto): “Compromesso tra destra e sinistra: un progetto destinato al fallimento. Me lo auguro. Un’idea di politica vecchissima. Con l’Agenzia ho deciso, accantonando il mio lavoro, di dedicarmi alla comunità. Per dare un futuro ai miei figli e alla città. Per non costringerli ad andare, per porli almeno davanti una scelta“. Ma la risposta sulla candidatura a sindaco emergerà solo nell’ultimo vocabolo dell’intervista…. (A cura di Giuseppe de Filippo – g.defilippo@statoquotidiano.it)

CARTELLONE – EVENTI ESTIVI : “Inutile negare i problemi di bilancio. Il Carnevale offerta principale degli eventi di Manfredonia”
Mentre altri Comuni hanno presentato il cartellone estivo, mentre la Giunta Landella avrebbe stanziato 100mila euro per l’Estate a Foggia, a Manfredonia, quest’anno, non ci sono fondi dal Comune. ”E’ un periodo difficile per il bilancio”, dice a Stato Quotidiano Saverio Mazzone, dal dicembre 2015 Amministratore unico (“senza rimborso, nè stipendi”) dell’Agenzia del turismo (costituita il 07 gennaio 2013, con 51% di quote del Comune, già reduce dalla gestione De Meo). “Le città che hanno presentato un cartellone estivo – continua – possono pianificare gli eventi come punta di diamante del cartellone. Manfredonia, al di là di tutto, ha nel Carnevale un momento importante della sua offerta. E’ indubbio – e penso all’ultima edizione – che la credibilità della città sia cresciuta, attraverso il Carnevale. Un Carnevale che va ad assorbire (almeno fino all’ultima edizione,ndr) gran parte del budget (200mila quest’anno,ndr) del Comune per gli eventi. Da tempo, è in corso un tavolo con i privati per soluzioni al problema. Il pubblico e il privato non possono operare separatamente. In ogni modo, dopo 15 anni di investimenti, abbiamo una città più bella. Probabilmente, questo per il Comune ha comportato un esborso non irrilevante. Ora bisogna ripartire”.

Laboratorio didattico - culturale "Video-letture espressive per innamorati del tempo"
Laboratorio didattico – culturale “Video-letture espressive per innamorati del tempo” (ph chiara piemontese)

Manfredonia, eventi estate 2017: “Laboratori didattici, Palio delle Contrade, Corto e Cultura, Festival degli Artisti di strada
Ad esclusione delle attività dei privati, questi gli eventi previsti per l’estate 2017 a Manfredonia: “I laboratori didattici – culturali nel Fossato del Castello, nell’ex fabbriche di San Francesco, nella Biblioteca comunale, e nel Parco Archeologico “Le Basiliche” di Siponto. Il Palio delle contrade e il corteo storico, il festival Corto e Cultura, un festival di artisti di strada”.

“Spesso svolgiamo attività da ‘Sportello unico’. In ogni modo, l’Agenzia, per statuto, non deve occuparsi del cartellone estivo”
“Attestata la mancanza di risorse dal Comune – continua Mazzone – l’Agenzia, da un lato, ha tentato di collaborare per la ricerca di fondi attraverso i privati, da un altro ha svolto un compito basilare nella facilitazione e organizzazione degli eventi. In seguito agli incidenti di Torino, sono state imposte delle restrizioni importanti per gli eventi in piazza (circolari prefettizie, dopo disposizioni ministeriali). Stiamo tentando di svolgere funzione da ‘Sportello unico‘ per facilitare l’organizzazione dei servizi. Ricordo in ogni modo che l’Agenzia, per statuto, non deve occuparsi del cartellone estivo, affidato in passato all’Ufficio Cultura del Comune (con relativo budget,ndr). Nonostante questo, nonostante l’attuale organico, stiamo continuando ad operare per sostenere l’organizzazione degli eventi”.

“Nonostante tutto, essere Comune capofila di ‘Io sono Gargano‘ è un ottimo punto di partenza”
La difficoltà non è solo nella ricerca dei fondi, il contributo non è il punto di partenza (rivolgendosi a un artista al quale avevano chiuso il teatro, Gianni Ciardo ha detto di recente ”Hanno fatto bene. Devi fare cassa con il botteghino, non con il contributo. Lo dice la parola stessa: con-tributo, che contribuisce e non fa tutto”,ndr)”.

“Ho tante idee per la cooperazione tra pubblico e privato”, aggiunge Mazzone. “Bisogna ricordare che non è semplice trovare una sintesi (il riferimento è all’organizzazione di eventi culturali,ndr) tra gli Enti che hanno competenze nel merito. Fondamentale la fruizione integrata dei beni, e non è facile. Ad esempio: comprando un biglietto per la Basilica di Tresoldi non è automatico che si possa accedere agli Ipogei o al Museo Diocesano. C’è necessità di progettazione. Certo, essere Comune capofila di ‘Io sono Gargano‘ (in tal senso il Comune di Manfredonia ha impegnato € 300.000,00 – pari al finanziamento del Mibact per l’attuazione del progetto,ndr) è un ottimo punto di partenza. Siamo avanti rispetto a tutti gli Enti del progetto. Con il tempo arriveremo all’agognata sintesi”.

Cosa avrei organizzato se avessi avuto 50mila euro di budget dal Comune? Avrei puntato sulle politiche culturali, al di là delle occasioni di intrattenimento, sul modello delle ”Residenze d’artista”, che consentono l’incontro con l’ospite d’onore – artista, musicista, scrittore – con possibilità di una sua presenza per più tempo nella comunità. Mi sarebbe piaciuto organizzare 2-3 eventi di questo tipo, al di là dei momenti di natura commerciale”.

C’erano una volta le sagre “Oggi deve esserci la qualità e il rispetto delle norme, non bastano stand e cucine”
Non c’è quasi mai nulla che colleghi Manfredonia e il pesce in una sagra di livello. Poi: il pane, l’olio, i pomodori: una grande manifestazione sui prodotti tipici del Gargano. Comunicarla in modo adeguato. Ci sono tradizioni di musica popolare… “Un’annotazione: Manfredonia è una citta d’arte ma è anche il Comune capofila tra 19 enti del progetto ‘Io sono Gargano’. Da qui, ogni evento va presentato al meglio. Fino a qualche anno fa, le sagre si potevano organizzare con la volontà dei privati, tra stand e cucine. Oggi ci sono normative stringenti da rispettare, con costi per l’organizzazione. Certo, sarà necessario organizzare qualcosa in tal senso. Si sa che le sagre piacciono tanto ai turisti. Personalmente, amo la cultura popolare. Vedremo, vale lo stesso discorso fatto in precedenza: occorre pazienza, in considerazione del periodo. Bisogna abituare la città, gli organizzatori, quanti si muovono intorno agli eventi, a fare le cose al meglio, nella programmazione. Certo, senza previsioni di spesa da parte del Comune non è semplice”.

“Personalmente non sono contrario a nessun evento, tranne a spettacoli che offendono il pubblico decoro, ma qui ci pensa la legge. La mia regola principale da quando sono Amministratore dell’Agenzia? L’ascolto. L’ascolto poichè ho sempre ascoltato tutti e non ho mai chiuso le porte a nessuno (al netto degli impegni d’agenda)”.

“Stop burocrazia: le proposte per venire incontro alle esigenze dei privati che vogliono organizzare eventi”
“In questa fase in cui non si dispone di risorse da mettere a disposizione dei privati, i privati che propongono eventi coerenti con le politiche turistiche – culturali del pubblico devono ricevere qualcosa in cambio. Cominciamo: uno ‘Sportello unico per le manifestazioni‘, un solo sportello – a carico dell’Amministrazione – per agevolare coloro che organizzano gli eventi, per evitare di fargli ‘sbattere la testa’ contro i percorsi della burocrazia. Poi: convenzioni con chi organizza le attività per abbattere i canoni e le tariffe esistenti, penso alle licenze commerciali, all’occupazione di suolo pubblico, etc.”.

“Un ticket obbligatorio per assistere al Carnevale? Sì, ma con servizi adeguati. Simona Ventura? E’ costata 13mila euro”
“Abbiamo programmato un ingresso a pagamento per assistere al Carnevale di Manfredonia. Ma è necessario offrire dei servizi adeguati: parcheggi, delimitazione delle aree. Credo che un ticket di 5 euro, ad esempio, con parcheggi, servizio navetta, potrebbe essere sufficiente. Certo per la prossima edizione del Carnevale (al momento non è previsto uno stanziamento di fondi,ndr) bisognerà fare un grande lavoro. Vedremo”.

carnevalemanfredonia.com
carnevalemanfredonia.com

“Per il Carnevale 2017, attraverso l’Agenzia, abbiamo raccolto 150mila euro circa”
“Costi degli ospiti: Simona Ventura è costata 12-13mila euro. Basta con la divulgazione (30/40mila, ndr) di cifre assurde. Non rivelo il costo degli altri ospiti, perchè c’è stata una richiesta di accesso agli atti e lo comunicheremo in seguito. Non rovineremo la sorpresa a nessuno. In ogni modo, il Carnevale 2017 è costato 200mila euro di contributi pubblici. Avevo chiesto altri 30mila euro per il ripristino dei capannoni danneggiati da un incendio. Non li abbiamo ricevuti. Credo che si tratti del contributo (200mila euro,ndr) più basso destinato dall’Amministrazione al Carnevale. Abbiamo raccolto 150mila euro circa tra sponsor e contributi, attraverso un duro e lungo lavoro, presentando progetti credibili ai diversi enti. Dunque, la manifestazione è stata organizzata con il 50% circa della raccolta fondi dell’Agenzia”.

Sponsorizzazioni
“Chiediamo troppo agli sponsor per il Carnevale, e ne paghiamo le conseguenze l’estate? Assolutamente. Credo che l’offerta di eventi dell’Agenzia sia abbastanza delineata: c’è il Carnevale, la Festa Patronale, il Palio, e c’è una stagione estiva per la quale prima o poi bisognerà intervenire strutturalmente; infine c’è il fronte delle politiche culturali che è trasversale a tutti questi settori. Dal mio punto di vista, ci sono diverse tipologie di sponsor privati da andare a ‘sfruculiare‘: fondamentali sono coloro che fanno attività di sponsorizzazioni perchè ottengono un guadagno in termini di immagine, di aumento delle vendite, e sono quelli più soddisfatti. Se per il Carnevale ci hanno dato tanto in termini di contributi, vuol dire che credono nelle possibilità dell’evento, in termini commerciali”.

Per la festa patronale del 2016 abbiamo raccolto 60mila euro circa, oltre 15mila euro circa da donazioni varie”. “La festa patronale non è turismo? Assolutamente no. Le feste patronali di Puglia rappresentano una tradizione consolidata importantissima e un circuito di offerta turistica incredibile. Molti restano nelle strutture ricettive durante i giorni della festa. I B&B a Manfredonia? Le offerte per i pernottamenti non sono spropositate. Quanti ne sono? I dati ufficiali ci sono ma molte strutture, dal mio punto di vista, non sono censite”.

Mecenatismo culturale? Ci credo, e imprenditori in tal senso ci sono. Ma è fondamentale anche il sostegno dell’Amministrazione nel sostegno di un determinato percorso. Se ho un grande progetto sostenuto dalla politica ho possibilità maggiori di presentarmi da un imprenditore e chiedere di fare mecenatismo culturale: ‘Vuoi tu imprenditore che hai fatto impresa sul territorio dare qualcosa a questo territorio che, casualmente, ti ha ospitato quando facevi la tua fortuna? Vuoi gestire gli Ipogei Capparelli che possono diventare gli Ipogei Capparelli ‘XX imprenditore?’. Potenzialmente gli imprenditori ci sono, ma ci vuole un progetto serio e un sostegno politico forte”.

“Perchè è fermo il sito dell’Agenzia del Turismo? Siamo in attesa di definire una convenzione”.

Beni culturali. “Ipogei Capparelli: come pubblico abbiamo fatto il massimo, resta il problema della gestione. L’importanza del progetto ‘Io sono Gargano'”
“21 Novembre 2015: un significativo patrimonio di beni ambientali e culturali sia materiali sia immateriali nuovamente rimessi a disposizione della comunità e dei turisti. Grazie ai fondi POIN”Attrattori Cultura, beni culturali e Turismo” (FESR) 2007-2013 c’è stato il recupero e l’apertura al pubblico degli Ipogei Capparelli, la riqualificazione del Fossato del Castello di Manfredonia e il recupero delle fabbriche del Convento di San Francesco”. Nei fatti: è stato dato il giusto risalto agli Ipogei? Non si ha ancora difficoltà a comprendere dove siano, quando visitarli..? “Per gli Ipogei Capparelli, come pubblico abbiamo fatto il massimo. Ora, si apre la grande partita della gestione. La gestione deve essere sostenibile per l’ente proprietario del bene e per il soggetto gestore”.

Ora “la gestione di un bene culturale in Italia raramente è un’attività che ti procura un guadagno. Occorre trovare quell’equilibrio finanziario che ti consenta di pagarti i servizi essenziali del sito: apertura/chiusura, custodia, utenze e manutenzione, che hanno il loro costo. Fatto questo, i siti devono trovare contenitori di eventi e iniziative. Infine, ti apri alla ricerca del pubblico che, pagando, ti viene in parte a ripianare i costi che hai affrontato. Una grandissima, enorme, occasione che abbiamo per cercare una soluzione fattibile per la gestione di un sistema così complesso è il progetto ”Io sono Gargano”. Il tutto per una gestione integrata dei beni che sia in qualche modo sostenibile. Abbiamo un’occasione importante: fino a ottobre 2017 faremo scouting alla ricerca di imprese e soprattutto di un ente gestore che sia interessato, economicamente, alla gestione di tutti i beni. Credo che nè il Comune, nè la Diocesi siano in grado di far funzionare e gestire tutti i giorni i nostri beni. Stiamo sperimentando, è un mondo nuovo, per tutti, non solo per Manfredonia”.

Collaborazione con altri enti e associazioni? Ottimo, tanto con il Gal quanto con l’intero associazionismo locale”.

ph raffaele salvemini
ph raffaele salvemini

Futuro, bilanci, e candidature. “L’analisi della gestione dell’Agenzia dal mio insediamento è positiva”.

Saverio Mazzone ha una grande tradizione familiare di centrodestra, ma di fatto ha collaborato – e collabora anche attraverso l’agenzia – con il centrosinistra di Manfredonia. Ha sempre negato ‘un conflitto di interessi con la sua agenzia privata‘: “Praticamente l’ho accantonata, e non lavora più nel territorio”. Ma Mazzone si ritrova in questa riflessione che vede nello stesso la sintesi tra centrosinistra e centrodestra, unite a Manfredonia, si dice, da un compromesso virtuale ? “Compromesso tra destra e sinistra? Un progetto destinato al fallimento. Almeno, lo auguro. E’ un’idea di politica vecchissima. Con l’Agenzia ho deciso, accantonando il mio lavoro, di dedicarmi alla comunità. Per dare un futuro ai miei figli e a quelli della città. Per non costringerli ad andare, per porli almeno davanti a una scelta. Al momento fare previsioni, a livello politico, è impossibile: ci attendono altri 3 anni di Amministrazione”.

E se entro la prossima primavera si tornasse a votare, qualora l’attuale sindaco decidesse di tentare la ‘carta’ del Parlamento? “Se, se, se, se.. troppi se. Se, se tutto cio’ avvenisse.. ci penserei.. (alla candidatura a sindaco,ndr)”.

(A cura di Giuseppe de Filippo g.defilippo@statoquotidiano.it)

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