Bologna/Manfredonia. Ernest van der Kwast è uno scrittore olandese, di madre indiana. Ha vissuto anche per un breve periodo in Italia, dove ha ottenuto successo con il romanzo “Mama Tandoori” del 2010.

L’OMBELICO DI GIOVANNA. Puglia, 1945. In una luminosa giornata, Giovanna esce dal mare con un costume strappato che lascia scoperto l’ombelico, rubando per sempre il cuore di Ezio. La guerra è appena finita, gli invasori hanno abbandonato il Paese, e il bikini sarà presentato al mondo solo dodici mesi dopo. Ezio resterà ammaliato dalla pelle color miele di Giovanna, e proverà in tutti i modi a conquistare il suo cuore. Ma lei, impaurita e insicura, non accetterà la sua proposta di matrimonio, costringendo Ezio a fuggire dall’umiliazione del rifiuto. Il giovane pugliese, in un viaggio picaresco di tre settimane, attraverserà l’Italia distrutta ma colma di speranza del dopoguerra fino a raggiungere Bolzano. Ezio è giovane, orgoglioso e non conosce la strada del ritorno; sceglierà così di nascondersi dal passato, diventando un raccoglitore di mele. Sessant’anni dopo una lettera riaccende quella passione mai del tutto sopita. Ezio parte così per un avventuroso viaggio a ritroso, che è anche un malinconico tentativo di recuperare il passato.

ANALISI. A volte sarebbe interessante conoscere le motivazioni che spingono uno scrittore a scrivere determinate storie, come nel caso di questo curioso romanzo di Ernest van der Kwast. Cosa ha voluto dire? Qual è il senso del racconto? Probabilmente ha voluto spiegarci che l’amore è possibile anche in età molto avanzata, che può sopravvivere a scelte sbagliate o a vite in qualche modo sprecate, che può essere messo da parte e ripreso a piacimento perché finché c’è vita c’è speranza. Chi lo sa. Se ci si accontenta di poco, pochissimo, il romanzo può anche avere qualche attrattiva, però non gli si possono perdonare certi banalissimi luoghi comuni, ad esempio tutte le mamme italiane pensano solo a far mangiare i figli appena li hanno sotto tiro (all’estero, è risaputo, le mamme affamano la prole). Oltre a questo, la trama risulta comunque improbabile, la psicologia e le motivazioni dei personaggi bisogna più che altro intuirle. Non mancano alcuni sporadici guizzi di bravura (una descrizione efficace, una sfumatura suggestiva), ma troppo poco per dare spessore a quest’opera.

L’AUTORE. Ernest van der Kwast (Bombay, 1981) è uno scrittore e conduttore del talkshow olandese “De Unie Late Night”. Dopo aver vissuto qualche anno a San Genesio, vicino a Bolzano, è tornato in Olanda. Il suo romanzo autobiografico Mama Tandoori (Isbn, 2011) è stato un bestseller in Olanda e in Italia.

Il giudizio di Carmine
Ernest Van Der Kwast
L’OMBELICO DI GIOVANNA
2013, ISBN Edizioni
Valutazione: 2/5

(A cura di Carmine Totaro, REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA)

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