Bologna/Manfredonia. Romanzo a tre voci, “L’Atelier dei miracoli” di Valérie Tong Cuong è indicato per chi crede nelle seconde possibilità e chi cerca conforto tra le pagine di un libro.

L’ATELIER DEI MIRACOLI. Ci sono momenti, nella vita di una persona, in cui sembra che nulla vada come deve andare. Eppure anche in questi momenti rimane, sottile come un velo, un’insopprimibile voglia di felicità, la sensazione di avere comunque il diritto a una porzione di serenità, la speranza lieve ma tenace di trovare, là fuori, qualcuno che possa aiutarti. Così accade anche ai protagonisti di questo romanzo, due donne e un uomo sull’orlo di un baratro, ai quali un incontro fortuito sembra aprire uno squarcio nel buio… E’ vero, la salvezza può arrivare nelle maniere e dalle persone più impensate, e il confronto con i propri fantasmi e con lo spregiudicato Jean, che aiuta le persone uscite dalla crisi a reinserirsi nella società nel suo Atelier dei miracoli, potrà aiutare Mariette, Millie e Mike a risollevarsi. Ma quanto si mescolano, nella vita reale, il Bene e il Male? Dov’è il confine? Chi non ha mai incontrato una persona che l’aiuta ma, al tempo stesso, lo manipola? Un romanzo sulla complessità dei rapporti umani, sull’altruismo disinteressato, ma anche su ciò che ciascuno di noi possiede, e che appare quando la vita prende una direzione inaspettata.

ANALISI. Per i lettori che sono alla ricerca di un romanzo semplice ma non banale, che infonda ottimismo ma lo faccia in maniera intelligente, che sia divertente ed emozionante da leggere, che sia ottimo anche da regalare, “L’Atelier dei miracoli” di Valérie Tong Cuong è un titolo perfetto. I protagonisti di questa storia di rinascita e riscatto sono quattro: Jean Hart, fondatore dell’Atelier, una struttura che ha il compito di sostenere persone in difficoltà, e tre dei suoi “pazienti”, il signor Mike, Millie e Mariette. Questi ultimi si raccontano in prima persona, alternandosi nei capitoli. Tre voci differenti, quindi, che convergono nell’esperienza dell’Atelier. Tre persone che stanno attraversando un momento complicato della propria esistenza, ma ancora in grado, con il giusto aiuto, di risollevarsi. Il romanzo scorre in maniera tutto sommato prevedibile verso un finale che s’immagina lieto, ma ecco che all’improvviso succede qualcosa di sorprendente che lascia spiazzati, un colpo di scena inaspettato che aumenta la tensione fino al finale non del tutto consolatorio. “L’Atelier dei miracoli” ha vinto dei premi proprio per il messaggio di speranza e di ottimismo che trasmette. La traduzione è di Riccardo Fedriga.

L’AUTRICE. Valérie Tong Cuong è nata a Parigi e ha studiato letteratura e scienze politiche. Ha lavorato otto anni nel settore delle comunicazioni e della pubblicità prima di dedicarsi alla scrittura e alla musica a tempo pieno. I suoi romanzi sono tradotti in sedici lingue e pubblicati in venti paesi. L’Atelier dei miracoli ha vinto il premio Nice – Baie des Anges e il Prix de l’Optimisme 2013.

Il giudizio di Carmine
Valérie Tong Cuong
L’ATELIER DEI MIRACOLI
2014, Salani
Valutazione: 3/5

(A cura di Carmine Totaro, redazione stato quotidiano.it – riproduzione riservata)

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