Manfredonia, 15 giugno 2017. “In nessun altro luogo c’è la luce che c’è qui, a Manfredonia”, sono le parole con cui Florian Lettl, figlio di Wolfgang, descrive l’amore del padre per la terra sipontina; ci accoglie nella loro casa-museo allo Sciale delle Rondinelle per parlarci della mostra che si terrà a Manfredonia presso le ex-fabbriche San Francesco dal 4 agosto al 3 settembre 2017; lo scenario è quello di un’abitazione immersa nel verde e disseminata di opere di Wolfgang Lettl, pittore surrealista freelance tedesco che ha deciso di passare molti anni della sua vita proprio a Siponto.

“Comprammo un terreno a Siponto, nel Golfo di Manfredonia, direttamente sul mare e ci costruimmo una casa. Le pareti erano ancora vuote, cosa per noi atipica. Così presi il mio vecchio cavalletto, andai in giro per i dintorni e dipinsi quadri del paesaggio: case, alberi, monti, nuvole, navi e il mare. Questo è il contrasto estremo: queste pitture impressioniste qui e le composizioni surrealistiche che io dipingo normalmente”, sono le parole di Wolfgang Lettl.

fotogallery ufficio stampa comune di manfredonia

La mostra dal nome ‘Manfredonia, la mia amata’ è il lavoro di tanti mesi di Florian che tiene tanto a questo progetto e a ricordare la bellezza dell’arte di suo padre ma soprattutto di quanto fosse legato a Manfredonia e ai suoi territori fonte d’ispirazione per lui; l’idea nasce da un’iniziativa di Alex De Muzio che ha contattato Florian e ha pensato che sarebbe stata un’opportunità ed un’occasione di crescita per il territorio, riuscire a portare alla conoscenza di tutti questa storia d’amore e di vita.

“Mi siedo di fronte ad un foglio vuoto e la mia mente si apre, a volte il risultato è zero e invece credevo di essere pieno di idee”, Florian ricorda così il padre.

Il programma della mostra:
-12.08/ ore 21
Florian Lettl
‘Cortometraggi surreali’

-26.08/ ore 21
Alex De Muzio
‘Masserie daune nelle opere di Wolfgang Lettl’

-02.09/ ore 21
Florian Lettl
‘Cortometraggi surreali’

Visite guidate mercoledì e domenica, ore 21

Ingresso libero

(A cura di Libera Maria Ciociola, Manfredonia 15 giugno 2017)

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