Foggia. Conferenza stampa dell’area “renziana” a Bari nella sede regionale del partito per “fare il punto sul governo Emiliano” alla presenza di Elena Gentile e di alcuni rappresentanti istituzionale della Puglia. “Il livello dello scontro politico nella nostra regione- dice Lorenzo Frattarolo a proposito dell’acceso dibattito nel Pd- ha raggiunto livelli di guardia. Per seguire ambizioni personali e tentare la scalata al partito, all’esterno si dà una visione di tutti contro Renzi. Questa contrapposizione sta distraendo il governatore dall’attività ordinaria da svolgere in Regione. Vogliamo sapere qualcosa su riordino ospedaliero, infrastrutture del territorio. Nessun ostacolo alla sua eventuale candidatura ma si occupi della Puglia ”. Il dirigente regionale della Capitanata vorrebbe che sulle esternazioni di Emiliano ci fosse più incisività da parte del segretario regionale del partito Marco Lacarra, assente all’incontro e fortemente contrariato dalla conferenza stampa.

Lacarra: “No a guerre precongressuali”

Se gli strali del gruppo riunito a Bari si indirizzano verso Emiliano, il segretario risponde punto per punto: “Sono stato invitato domenica sera tramite sms, ma erano renziani? Non mi pare che ci fosse l’esponente più rappresentativo dell’area, cioè il sindaco di Bari Decaro. Non ho capito il senso della riunione, un tempo le battaglie politiche si facevano contro l’opposizione e non nel partito, il partito non è il luogo dove si affrontano le guerre personali per uno scontro congressuale in cui mi schiererò come militante. E’ tutto un discorso strumentale, se vogliono chiarire convocano gli amministratori regionali e fanno il punto sull’attività svolta. Io non mi farò coinvolgere in questo conflitto a fuoco, è senso di responsabilità, la gente è stufa di contrapposizioni e vuol sentire parlare di cose concrete”.

Ruotolo: “Bene le considerazioni di Emiliano”


A dare manforte al governatore regionale è anche l’area di Roberto Speranza con il “congresso subito e basta coi nominati” dice Gianluca Ruotolo, lo tesso piglio della fase referendaria quando esortò a “pensare prima ai problemi del paese e poi a riformare la costituzione”. Il loro candidato al congresso è ovviamente Speranza, in ogni caso “non limiterebbe” le considerazioni del governatore regionale: “Ha un profilo nazionale, si può permettere di dire quello che vuole e se durante il referendum i governatori avessero parlato di più il Pd non sarebbe andato a sbattere”.

Area dalemiana

Si organizza anche l’area di “Consenso”, quella dalemiana che a Foggia ha la sua tradizione. Per Roma sono partiti verso la convention nazionale, un pullman e cinque macchine con esponenti della Cgil, alcuni ex assessori, l’ex sindaco Gianni Mongelli, Lino Del Carmine, Ciro Mundi. Un dalemiano storico come Sabino Colangelo annuncia che, a giorni, in via Tito Serra, aprirà una sede dell’area in questione che guarda la congresso e al ritorno dei “tanti militanti una volta tesserati ed ora fuori dal partito”. Tutto dipenderà dalla regole del congresso: “Se si apre una discussione su tutte le città in cui abbiamo perso (Cerignola, San Severo, Foggia, San Giovanni) se non si farà riferimento a pacchetti di tessere di questo o quello, allora ci pensiamo. Altrimenti il Pd rischia di aprire una falla asl suo fianco. La battaglia è quella delle idee”. Il 13 febbraio è fissata la direzione nazionale in cui si deciderà la strategia del pd.

(A cura di Paola Lucino, Foggia 07.02.2017)

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