Prendere il dolore e trasformarlo in amore, per mezzo delle parole più appassionate e delle più dolci sfumature di voce. Con note che vibrano sommesse, oppure con suoni pieni, che si espandono e riempiono la stanza. Proprio come fa l’amore, con i suoi dubbi, i suoi tormenti, le sue gelosie e i momenti di gioia piena, assoluta. Le innumerevoli sofferenze che la vita riservò a Édith – dalle condizioni di estrema povertà dei primi anni, alla morte del figlio, al dolore fisico causato dai problemi di salute – non le impediranno di ergersi a emblema dell’amore. Così vogliamo ricordarla e celebrarla con una delle sue canzoni più belle, nonché uno dei brani più romantici di tutti i tempi.

Il testo, nella traduzione italiana:

L’inno all’Amore

Il cielo blu sopra di noi potrebbe crollare
E la terra potrebbe tranquillamente affondare,
poco mi importa: se tu mi ami,
me ne frego del mondo intero!
Appena l’amore avrà inondato le mie mattine,
quando il mio corpo starà fremendo nelle tue mani,
poco m’importerà dei problemi,
amore mio, se tu mi ami.

Andrò fino alla fine del mondo,
mi farò bionda
se me lo dovessi domandare,
andrò a staccare la luna,
andrò a rubare la fortuna,
se tu me lo dovessi chiedere.

Rinnegherò la mia patria,
rinnegherò i miei amici,
se me lo chiedi.
Possono anche ridere di me:
io farei qualsiasi cosa
se tu me lo chiedessi.

Se un giorno la vita ti dovesse portare lontano da me,
se tu morissi lontano da me,
poco me ne importerebbe, se mi ami:
perché anch’io morirei!
Avremmo per noi l’eternità,
nel blu di tutta l’immensità,
nel cielo, non avremmo più problemi.
Amore, riesci a credere che ci amiamo?
Dio riunisce coloro che si amano.

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