Vincitrice del premio d’arte internazionale “Beato Angelico” promosso dall’Accademia Italia in Arte nel Mondo per «l’alta qualità dei suoi lavori che inglobano tutti gli elementi della “buona pittura” di antica memoria», nell’ambito della manifestazione “Salento Event of Contemporary Art 2016”, Erika De Benedetto, giovanissima pittrice originaria di Poggiardo, in provincia di Lecce, esprime viva soddisfazione per l’alto riconoscimento ottenuto e invita a scoprirla attraverso le sue opere.

Erika De Benedetto | Stato Donna

Di particolare importanza, nella sua produzione, è il dipinto intitolato “L’Altra faccia”, nel quale, spingendosi oltre quel disegno sicuro dal colore ricco e dalla composizione vigorosa, ci si trova davanti ad una pittura densa di significati, più o meno nascosti. Si percepisce immediatamente che si tratta di una rappresentazione dell’interazione dell’uomo con gli attuali mezzi di comunicazione: l’altra faccia è raffigurata, infatti, nel display di uno smartphone, simbolo di una tecnologia attraverso la quale si assimila e trasmette la realtà vissuta personalmente – le emozioni e le illusioni -, filtro teso molto spesso ad edulcorare il proprio vissuto.

Su quest’opera, la critica si è espressa in termini forti:

«Una rappresentazione inquietante ma non priva di fascino, dell’attuale universo umano-tecnologico, che troppo spesso non lascia spazio all’armonia e alla coerenza».

Erika De Benedetto, l'altra facciaL’artista, ha voluto, dunque, in quest’opera, sintetizzare il concetto dell’essere social, dell’essere sempre più connessi ma anche più soli, dipingendo due differenti volti. A suggerire che il selfie fatto, forse, non rifletta la realtà? E’ l’arte, nella sua mistica verità, che racconta il tempo ed esprime contraddizioni e ambivalenze del presente.

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