Bologna/Manfredonia. Correva l’anno 1988 quando, nel romanzo Il pendolo di Foucault, Umberto Eco li definiva APS, autori a proprie spese. Oggi il fenomeno è molto più diffuso e l’editoria a pagamento (in inglese ironicamente definita “vanity press”) si avvale di nuovi strumenti come il “print on demand” o il “book on demand”. Il libro presentato questa settimana è stato pubblicato dall’autore, che lo ha presentato al LUC di Manfredonia lo scorso 12 marzo.

LA SINDROME DI BERGERAC. Lev è un ragazzo di diciassette anni con “poca voglia di studiare, apatico, a tratti imbecille, testa rasata, idee da skinhead”. Figlio del sarto Michele e di una donna russa alcolizzata, Lev vive nella periferia romana e si mette nei guai per via del suo atteggiamento violento. Ha la fortuna d’incontrare un giudice minorile che cerca d’indirizzarlo verso cose nobili come la poesia. Il ragazzo si appassiona alla poesia, tuttavia non riesce a evitare di farsi coinvolgere in altre situazioni difficili che lo costringono a fuggire da Roma.

ANALISI. I temi affrontati in questo romanzo sono universali e sempre attuali: l’importanza di una figura paterna forte e presente, e più in generale dei legami familiari, la possibilità di riscatto sociale attraverso l’arte, qui rappresentata dalla poesia, il coraggio di affrontare le conseguenze delle proprie scelte. L’autore ricorre all’espediente del racconto fattogli direttamente da Michele, padre di Lev, tuttavia il romanzo non convince del tutto: si ha l’impressione che a prevalere sia l’urgenza di raccontare una storia a scapito della qualità letteraria del racconto. Manca un’analisi psicologica profonda dei personaggi, tutto avviene quasi per caso, e i passaggi sono bruschi e incomprensibili: difficile riuscire a immaginare un bullo di periferia trasformarsi all’improvviso in poeta, se l’autore non contribuisce a rendere graduale e credibile una simile evoluzione (del personaggio e della trama). E poi andrebbe curata meglio la presentazione del libro: le note in copertina non invogliano alla lettura e non dicono niente sul romanzo, le note biografiche, sia pure ironiche, non rendono giustizia all’autore.

L’AUTORE. Massimiliano Arena è presidente della Camera Minorile di Capitanata. Ha pubblicato con Arduino Sacco Editore “Quella ballata ignorante per destini comuni”.

Il giudizio di Carmine
Massimiliano Arena
LA SINDROME DI BERGERAC
2012, ilmiolibro
Valutazione: 2/5

(A cura di Carmine Totaro, Redazione Stato Quotidiano.it – riproduzione riservata)

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