Foggia. “Non ho avuto nessun avviso di garanzia ma un avviso di prosecuzioni di indagini per cui non sono stato informato da una precedente comunicazione. Presumo che riguardi Aipa perché fra quelli che hanno ricevuto la notifica ci sono dirigenti dell’azienda tributi, in tutto 6-7 persone e il sindaco, ora sarò costretto a nominare un avvocato”. Claudio Taggio, dirigente del comune di Foggia, commenta con la notifica sottomano quanto diffuso ieri: “Non ho idea della sostanza della questione, per quanto riguarda il reato contestato sono citati gli articoli 110 e 314”. Riguardano il reato di peculato e il concorso, un unico fascicolo, probabilmente, con indagini datate dal 2012 (quindi ancora nella consiliatura di Gianni Mongelli, ex sindaco) a tutt’oggi. La richiesta di prosecuzione dell’attività investigatoria, scaduti i sei mesi, è stata avanzata dai sostituti procuratori Landi e Fini. Che la questione dei tributi fosse nel mirino della magistratura lo si sapeva, sia per una denuncia presentata l’anno scorso dal consigliere di Fratelli d’Italia Giuseppe Mainiero, (“l’aggio trattenuto indebitamente”) sia per il sequestro di beni per oltre 9 milioni di euro ad opera della Guardia di finanza e su indicazione della Procura, beni dissequestrati dal tribunale del riesame. Segue il ricorso in Cassazione e la richiesta di prosecuzione delle indagini da parte della Procura. Per quello che si conosce, le parti cui è arrivata la comunicazione sono: l’avvocato Polignano di Aipa e il suo presidente Virgilio, i dirigenti Guadagno, Festa, Raimondi e Taggio, il sindaco Landella.

Festa: “Ma che c’entra l’ufficio contratti?”. Non hanno fatto in tempo a terminare le indagini quindi i sostituti procuratori hanno chiesto una proroga al Gip, stiamo ancora in una fase non avanzata delle indagini forse”, dice Ernesto Festa che è abbastanza sorpreso: “Ho piena fiducia nell’operato della magistratura e sto a posto con la mia coscienza. A luglio vado in pensione dopo 42 anni di lavoro in cui ho sempre fatto il bene dell’amministrazione. Probabilmente l’ufficio contratti non c’entra nulla, andavano coinvolti altri dirigenti, il servizio tributi. Poi Giulio Raimondi è veramente un pesce fuor d’acqua, un funzionario dell’ufficio contratti ma che c’entra? Quando è stata data la possibilità del contratto aggiuntivo nel 2012 l’aggio è stato abbassato da 7.50 a 7.09. Noi avremmo facilitato Aipa, dato che per loro c’è il peculato e per noi il concorso? Ma se sono l’unico che ha smosso le acque. Ho chiesto la risoluzione del contratto, Aipa ha fatto ricorso al Tar che ha accolto la sospensiva. Ora siamo sub iudice e ad ottobre si discute del merito. Vorrei anche aggiungere che questa richiesta di prosecuzione delle indagini arriva dopo che il tribunale del riesame ha dissequestrato i beni, non lo so, sono cose ai confini del bene e del male, Landella coinvolto con un’indagine che parte dal 2012, prima di essere lui il sindaco”. Che in un comunicato a caldo di ieri si è detto “sereno” riguardo al lavoro dei sostituti procuratori.

Chiede invece le dimissioni del primo cittadino il consigliere di minoranza Augusto Marasco: “Gesto di responsabilità che porti a resettare il caos assoluto con cui Foggia è guidata. Dopo 700 giorni, il bilancio dell’amministrazione Landella è il fallimento che mezza città già prevedeva e l’altra metà ha dovuto amaramente registrare”. E auspica il ritorno al voto perché “la Puglia agganci il treno del futuro”. Il capogruppo del Pd in consiglio comunale Alfonso De Pellegrino attacca: “La responsabilità penale è personale, quindi gli avvisi di garanzia non si ereditano. In ogni caso è il sindaco che ha scelto e deciso di agire o non agire. Franco Landella ha compiuto atti di dubbia legittimità amministrativa e di dubbia legalità”. Oltre Aipa, cita la discarica, la presunta omissione di controllo ai servizi annona, i lavori non eseguiti al tribunale. “Basta scaricare sul centrosinistra, è il tempo della responsabilità”.

Risponde a Marasco, facendo un po’ di moltiplicazioni sui tempi e i giorni, il consigliere di maggioranza Lucio Ventura (La Puglia prima di tutto): “700 giorni per aggiustare i 3mila giorni di danno delle amministrazioni di centrosinistra. Diamo atto a Marasco di essere un attento osservatore ma vorremmo una visione non solo critica, anche obiettiva. La maggioranza deve continuare a dare risposte alla città che l’ha eletta, per ora l’unica programmazione che stiamo affrontando è la continua emergenza di quanto ci hanno lasciato le amministrazioni precedenti”.

(A cura di Paola Lucino – paola.lucino@virgilio.it)

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