Borges
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Bologna/Manfredonia. Questo volume, pubblicato nella collana “Racconti d’Autore” de Il Sole 24 ORE su licenza di Adelphi Editore, contiene due intensi racconti dello scrittore argentino: “La morte e la bussola” e “Il giardino dei sentieri che si biforcano”.

LA MORTE E LA BUSSOLA. Lönnrot indaga su una serie di fatti di sangue che culminano nella villa di Triste-le-Roy. La prima vittima, il dottor Marcello Yarmolinsky, viene ucciso all’Hotel du Nord dove alloggia in occasione di un convegno talmudico. Sul luogo del delitto un foglio con una messaggio enigmatico: “La prima lettera del Nome è stata articolata”. Il secondo uomo assassinato, Daniel Simón Azevedo, noto ladro e delatore, viene ritrovato in una zona desolata dei sobborghi. Sul muro una scritta in gesso: “La seconda lettera del Nome è stata articolata”. Il terzo omicidio vede coinvolto un certo Gryphius, visto uscire da una taverna con degli amici e mai rientrato, con il solito messaggio: “L’ultima lettera del nome è stata articolata”. Gli indizi portano Lönnrot fino alla villa di Triste-le-Roy, dove sembra celarsi la soluzione del caso.

IL GIARDINO DEI SENTIERI CHE SI BIFORCANO. “A differenza di Newton e di Schopenhauer, il suo antenato non credeva in un tempo uniforme, assoluto. Credeva in infinite serie di tempi, in una rete crescente e vertiginosa di tempi divergenti, convergenti e paralleli. Questa trama di tempi che si avvicinano, si biforcano, si intersecano o si ignorano per secoli, abbraccia tutte le possibilità. Nella maggioranza di quei tempi non esistiamo; in alcuni esiste lei e io no; in altri, io, e non lei; in altri tutti e due”.

ANALISI. Borges è lo scrittore preferito di papa Francesco, ed ha ispirato in vario modo autori come Umberto Eco, Italo Calvino, Leonardo Sciascia, Philip K. Dick, Paul Auster e altri. Borges è famoso per i suoi racconti fantastici che affrontano temi classici come il doppio, i paradossi temporali, le realtà parallele e oniriche e via dicendo. I due racconti presenti in questo volume (e nella raccolta Finzioni, pubblicata da Adelphi), non fanno eccezione. “La morte e la bussola” è un giallo perfettamente architettato che porta il lettore alla soluzione finale dell’enigma, con sorpresa. Ne “Il giardino dei sentieri che si biforcano” , la cui trama non va svelata, si parla di labirinti, di libri e di tempo, in maniera molto moderna e suggestiva. Due racconti che invogliano il lettore a leggere altre opere di uno degli autori più influenti del secolo scorso.

L’AUTORE. Jorge Luis Borges (Buenos Aires 1899 – Ginevra 1986), romanziere, poeta, saggista, è considerato uno dei più grandi scrittori del ‘900. Esordisce nel 1923 con il libro di poesie Fervore di Buenos Aires, cui seguirà una vasta produzione, oltre che di poesie, di saggi, racconti e romanzi che gli valgono numerosissimi riconoscimenti: fra i più significativi il Premio Nazionale di Letteratura nel 1957, il Premio internazionale degli editori nel 1961 e il Premio Miguel de Cervantes nel 1979. Muore a Ginevra all’età di 87 anni, dopo aver guadagnato un enorme prestigio internazionale.

Carmine Totaro

Jorge Luis Borges
LA MORTE E LA BUSSOLA
IL GIARDINO DEI SENTIERI CHE SI BIFORCANO
2015, Il Sole 24 ORE

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