Bologna/Manfredonia. “La follia delle sirene” è una raccolta di racconti scritti da Patricia Highsmith nell’arco di tre lustri.

LA FOLLIA DELLE SIRENE. Undici racconti, scritti fra il 1970 e il 1985, per un mosaico di indimenticabili e inquietanti personaggi borderline. Un fascio di avventure e disavventure che nascono dai casi assurdi della vita e fanno emergere creativi semi di pazzia, che mettono in discussione in maniera grottesca le “normali” categorie del bene e del male.

ANALISI. Gli undici racconti che compongono questa raccolta sono piuttosto omogenei per stile e contenuti, ma non tutti hanno la stessa efficacia. Tra i più riusciti ci sono “Uno sparo dal nulla” e “Non in questa vita, forse nella prossima”, due piccoli capolavori. Le storie di Patricia Highsmith nascono da situazioni quotidiane apparentemente banali, quadretti familiari nei quali ogni cosa sembra al posto giusto, in un ordine consolidato. L’atmosfera, però, è quasi sempre cupa e lo è ancor di più lo stato d’animo dei protagonisti di queste storie, spesso persone che si sono arrese ad una forte depressione che fa da innesco alla svolta, talvolta sorprendente, della trama. L’autrice scrive: “La vita è solo il tentativo di fare qualcosa, seguito dalla delusione che deriva dalla considerazione di non esserci riusciti. Ma la gente continua ad agitarsi, a impegnarsi per ciò che deve fare, eseguire – cosa? E per chi?”. Proprio per questo i personaggi risultano rassegnati, sconfitti, anche quando tentano in qualche modo di reagire. Gli altri titoli: Le sirene sul campo di golf, Il bottone, Nel mezzo dell’azione, L’ultima festa di Chris, L’orologio di Natale, Roba da pazzi, Non sono bravo come gli altri, Il mese più crudele, Romantica. La traduzione è di Lorenzo Matteoli.

L’AUTRICE. Di Patricia Highsmith (Fort Worth, Texas, 1921 – Locarno, Svizzera, 1995) Bompiani ha pubblicato tutte le opere narrative. I suoi romanzi e racconti hanno anche ispirato celebri film: da “Sconosciuti in treno” è stato tratto il capolavoro di Alfred Hitchcock “L’altro uomo”; il personaggio più famoso della scrittrice, Tom Ripley, è stato portato sullo schermo da Wim Wenders (L’amico americano) e poi riproposto con il volto di Matt Damon nel film “Il talento di Mr. Ripley”, per la regia di Antony Minghella; da “Il grido della civetta” Claude Chabrol ha tratto “Il grido del gufo”.

Il giudizio di Carmine
Patricia Highsmith
LA FOLLIA DELLE SIRENE
2007, Bompiani
Valutazione: 3/5

(A cura di Carmine Totaro – Redazione Stato Quotidiano.it – riproduzione riservata)

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