Foggia. Sarà inaugurata sabato 15 ottobre, alle ore 18, al Museo Civico di Foggia, la mostra “Mulier Capitinate. Abbigliamenti e oggettistica d’uso quotidiano della donna in epoca sveva”, curata dall’Associazione “Imperiales Friderici II” di Foggia. La Capitanata durante l’epoca sveva era una regione del Regno di Sicilia molto particolare, poiché vedeva all’interno del suo territorio la stabile coesistenza di sudditi di culture, estrazione sociale e religioni molto diverse tra loro. La contemporanea convivenza, non sempre facile, di occidentali, saraceni ed ebrei, ha reso tale territorio un banco di prova nel panorama del Duecento. La continua presenza della corte itinerante dell’imperatore Federico II di Svevia testimonia la sua predilezione per la provincia di Capitanata, da lui amata così tanto da appellarla “pupille dei nostri occhi”. Scopo della mostra è illustrare la figura e la condizione che la donna assumeva in un quadro storico, sociale e culturale così articolato e complesso.

L’iniziativa analizza il vissuto quotidiano delle donne di quell’epoca, prendendo in considerazione la cura del corpo, l’abbigliamento, i gioielli, gli oggetti utilizzati per lavoro o per diletto. L’esposizione racconta la moda, come specchio della società, e mette in evidenza alcuni degli oggetti della vita quotidiana dal punto di vista femminile ricreando lo “spirito del tempo” attraverso un approfondimento sulla cultura materiale.

All’inaugurazione interverranno il sindaco di Foggia, Franco Landella, l’assessore comunale alla Cultura Anna Paola Giuliani, Il presidente dall’Associazione “Imperiales Friderici II” di Foggia Michele Giardino e la direttrice del Museo civico di Foggia Gloria Fazia.

La mostra, ad ingresso gratuito, resterà aperta fino al 30 ottobre. Gli orari di apertura dell’allestimento: dal martedì alla domenica dalle 9 alle 13; il martedì e il giovedì anche dalle 16 alle 19; il lunedì chiuso.

L’Associazione “Imperiales Friderici II” di Foggia. Operante già dalla metà degli anni ‘90, nasce nel 2002 e ufficializza la sua costituzione nel 2004. È composta da un gruppo di amici aventi la comune passione per la storia medievale e si propone di realizzare una fedele e corretta ricostruzione di eventi aggregativi denominati “Rievocazioni Storiche” attraverso ricerche tecnico-storiche –sia a carattere locale che nazionale– sull’organizzazione sociale, sugli usi e costumi e quant’altro necessario e utile, con riferimento alle fonti coeve e disponibili e/o con formulazione di ipotesi plausibili. L’Associazione, inoltre, organizza e partecipa anche ad incontri-convegni e seminari didattici, sia a livello universitario che per le scuole di ogni ordine e grado, riguardanti svariate tematiche di un periodo storico preso ad esame.

L’attività principale, in ogni caso, è rappresentata dalla ricostruzione della vita quotidiana del periodo dal XII al XIII secolo, con particolare riferimento a quella duecentesca e sveva. L’Associazione è l’unica, tutt’oggi, a proporre in Italia personaggi sia occidentali che orientali. Il periodo storico preso a riferimento per le rievocazioni è compreso tra il 1221 ed il 1269 (Sec. XIII), con la possibilità di estendere l’arco temporale, senza che ne risenta la ricostruzione storica dell’evento da rievocare, a 90 anni prima (circa 1130, ovvero epoca di costituzione del Regno di Sicilia) ed a 20 anni dopo (circa 1285, ovvero epoca di dominazione dei primi angioini). Nella fattispecie, vengono affrontati punti oscuri e poco noti del medioevo italiano quali i milites de Apuliæ con seguito e isagittarii sarraceni. Ulteriore periodo di ricerca e studio, mediante la proposizione di uomini d’arme come cavalieri, fanti ed arcieri, è quello tardo bizantino e primo normanno (Sec. XI).

Le principali attività svolte dal gruppo sono proporre, organizzare e partecipare a eventi di rievocazione storica, a cortei, a convegni, ad incontri, ecc., del periodo in esame. I personaggi solitamente vivono in situazioni/ambientazioni ricreate e propongono spaccati di vita sociale, sia di tipo civile che militare, caratterizzati da didattica e da dimostrazioni/esibizioni.
Nello specifico le rievocazioni e/o ricostruzioni storiche si esplicano mediante l’esecuzione di:
allestimento di accampamento con tende;
allestimento d’interni di castelli e di edifici storici;
allestimento di mostre a tema, anche in strutture museali;
teatralità e animazione in centri abitati;
preparazione di pietanze medievali;
corteo/parata;
esibizioni/spettacoli/didattica:
• battaglia tra schieramenti;
• scherma medievale, a piedi ed a cavallo;
• tiro con l’arco, a piedi ed a cavallo;
• tiro con la ballista;
• torneo di tiro con l’arco;
• torneo tra cavalieri appiedati e/o con seguito;
• esercitazioni, battagliole e movimenti di combattenti pesanti e leggeri;
• cerimonia di investitura a cavaliere;
• musica e ballo di Corte, con tamburi, liuto e danzatrice.
allestimento di situazioni/banchi didattici nei quali sono affrontati i seguenti temi:
• l’abbigliamento e gli accessori di tipo civile e militare, sia occidentale che saraceno;
• le armi e le armature/protezioni, sia occidentali che saracene;
• l’alimentazione e le spezie;
• l’ozio, come la musica ed i giochi medievali;
• il confezionamento/cucito/ricamo di abbigliamenti ed accessori;
• la scrittura e la monetazione duecentesca nella cancelleria di Corte;
• l’equitazione a la mascalcia.

Con preghiera di pubblicazione

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