Roma. Le favole raccontate ai bambini attraverso un Ipad magazine. Niente principesse e castelli incantati, nemmeno scarpette di cristallo e cavalli bianchi ma 100 storie vere di donne vissute nel nostro tempo o qualche secolo fa. Fanno le astronaute, le tenniste, sono scrittrici, artiste che espongono in un museo. ‘Good Night Stories for Rebel Girls’, storie della buonanotte per bambine ribelli sceglie biografie anziché storie inventate. La raccolta è stata scritta Elena Favilli e Francesca Cavallo, ideatrici di “Timbuktu Magazine”, il primo Ipad magazine per bambini. Nel 2012 Elena, 33, toscana, giornalista, e Francesca, 32 anni, pugliese, regista, capirono che “Timbuktu” era un’idea che poteva funzionare: sono volate a San Francisco per far decollare a dovere la loro start-up che oggi conta sul lavoro di cinque persone intente a produrre progetti per i media che mettono al centro la qualità dei contenuti. Il successo, anche per il nuovo libro, non si è fatto attendere: le due imprenditrici hanno lanciato su Kickstarter, la nota piattaforma di crowdfunding online, l’idea di un libro di favole «con il fattore F» e in 30 ore hanno raccolto 40 mila dollari, pari al loro obiettivo minimo: ad oggi sono arrivate a 142 mila, tra offerte di piccoli e medi finanziatori, persone che hanno prenotato il libro e che lo riceveranno in anteprima per Natale con contenuti speciali. In un’intervista su skype hanno risposto ad alcune domande di Lettera Donna, il magazine al femminile di Lettera 43. “Da cinque anni lavoriamo con i media e ci siamo rese conto che è un mondo ancora molto permeato di stereotipi di genere. Nei cartoni, nei libri, nei giochi si dà ancora per scontato che le femmine scelgano le principesse e i maschietti i supereroi. Ci sono ancora negozi di giocattoli con i settori ‘rosa’ e ‘azzurro’: triste constatare che, da quando eravamo piccole noi, le cose non sono poi così cambiare”.

Si ispirano a donne vere che possono diventare un role-model per le bambine di oggi.

“Facendo ricerca ci siamo accorte di quante donne straordinarie siano state dimenticate o sottovalutate. In passato e spesso anche oggi il successo femminile si spiega con la casualità o la fortuna: raramente viene narrato il talento di molte che sono state regine, scienziate, artiste, scrittrici, imprenditrici. Abbiamo cercato le loro storie e le abbiamo narrate pensando a un pubblico di bambine”. Il personaggio che più le ha colpite è è la prima faraona egiziana Hatshepsut che visse 1450 anni prima di Cristo. Tra le donne straordinarie c’è anche la pittrice Frida Kahlo: “La sua storia è significativa e non solo perché è stata un’artista incredibile ma perché è riuscita a diventarlo nonostante la sua esistenza, fin da bambina, sia stata caratterizzata da tante difficoltà, tra cui il terribile incidente che le comportò una grave disabilità Crediamo sia un messaggio molto potente per i bambini mostrare che si possono fare grandi cose, anche se si parte da una condizione di svantaggio”. Storie di determinazione contro tutti gli ostacoli nella ricerca del riscatto attraverso il tennis: è la storia di Serena Williams contenuta nel libro. Ma lo vedremo tradotto in italiano? chiede Lettera Donna: “Il legame con il nostro Paese d’origine è sempre solido. Vedremo”.

Redazione Stato Donna.it

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