Mare e castello a Gallipoli, Puglia
PH: fashioncooking.it

Un press tour nel Salento, in continuo movimento per far visita a luoghi e cantine. Vini da degustare, realtà aziendali da conoscere. Poi finalmente l’inaspettato momento. Accade, durante la visita di un luogo.

Bicchiere di vino Gallipoli
PH: orlerimages.com

Il sole sta per tramontare sul mare, scendi dal pullman e sei lì. Gallipoli, la città bella. Pensi di essere stanco abbastanza per accorgerti dei particolari, per prestare attenzione. Ma come ogni volta, ad ogni viaggio, non è l’insieme che ti resta dentro nella strada del ritorno. No, sono le piccole cose. Il poco più bello. Sono i colori che appaiono ai tuoi occhi, sono i passi lenti del tuo cammino, sono i suoni e i silenzi che incontri, le luci che ti riscaldano, gli odori che senti, la gente che incontri.

Gallipoli, Salento, Puglia
PH: orlerimages.com

Gallipoli si presenta ai miei occhi poco prima di cena. La conosco a quell’ora per la prima volta. Il colore del suo mare è azzurro tenue, con riflessi dorati. Il sole calante muta il cielo in mille declinazioni di rosso e scompare in lontananza, mentre gli ultimi pescatori lasciano le loro paranze sulla banchina del porticciolo.

Da quel punto, mi addentro nella città antica, nei vicoli stretti e lastricati di pietra, illuminati dalle luci fioche dei lampioni. Il vuoto calmo del porticciolo mi lascia per un po’. Ora, tanti suoni di passi che calpestano le strade, ma ritmici e pacati. Lenti. Labirintiche percorrenze che conducono nelle vie dello shopping. Giochi di colori e accessori variopinti catturano la mia vista. Ma non molto. Il caldo è umido. Gallipolisembra agguantarti in una morsa. Continuo il cammino nel centro storico.

Il Castello angioino è ancora aperto. L’accesso è consentito da un ponte levatoio che lo collega alla terra ferma. La tenue luce del sole al tramonto sulle pareti dell’atrio regala un’atmosfera rarefatta.

Castello Gallipoli, Salento, Puglia
PH: fashioncooking.it

Tutto sembra essersi fermato. Il tempo che scorre lento tra cunicoli, camminamenti e sale con volte a botte e a crociera.  Le antiche mura e le sale del maniero angioino, quasi completamente circondate dal mare, raccontano della loro edificazione, molto probabilmente già dall’XI secolo su preesistenti fortificazioni romane, poi ricostruite in epoca bizantina e rimaneggiate dai conquistatori che si susseguirono nel corso dei secoli.

La visita è una piacevole emozione, ma Gallipoli è ancora da scoprire. Uscendo mi rimetto in cammino. Passeggio lungo le stradine, fino al Frantoio Ipogeo nel Palazzo dei Granafei. Entrando l’aria si fa umida, soffocante, ma la bellezza di quel sotterraneo che profuma ancora di olio è impagabile. Rivivi le immagini del suo vissuto attraverso i racconti di uomini e muli che lavorano incessantemente l’oro verde. E che mai vedevano la luce del sole.

Frantoio Gallipoli, Salento, Puglia
PH: fashioncooking.it

Impressionata da quel contesto, sento presto però il bisogno di uscire a respirare l’aria fresca della città.

Ritorno alla mia passeggiata. E finalmente arriva il momento più bello. Forse insignificante. Il passaggio al mercato del pesce, quando tutto sta per essere smontato. La giornata di lavoro si è conclusa.

Frutti di mare Gallipoli, Salento, Puglia
PH: fashioncooking.it

I pescivendoli rientrano il pesce esposto, i vassoi in cui ancora sono esposti ricci, fasolari, ostriche. Poco prima la gente si fermava lì per un aperitivo a base di pesce e vino.

I loro volti sono giovani, sorridenti, spensierati.E dire che la loro giornata non sarà così leggera. Eppure, lì mi soffermo; mentre attraverso quel mercato, la mia attenzione va ai loro sorrisi e al canticchiare che accompagna i loro gesti. Suona una canzone di Baglioni. Una romantica: E tu. E loro cantano mentre lavorano.

Ecco il “poco più bello” a Gallipoli, mi sento come un quaderno a righe larghe, come quello della prima elementare che ti danno per scrivere i primi pensierini con matite colorate. In quell’istante, le avrei usate tutte per parole semplici e piccoli disegni. Avrei colorato i pesci d’azzurro, i gamberi di rosso, Gallipoli di giallo, le strade di marrone aranciato, i ricci di nero e di rosso. Avrei fatto di una pagina un arcobaleno di colori. Sono sempre stata e mi sono sempre sentita come un libro aperto dove buttare tutto ciò che sento, che emoziona solo me. Così come quel cantare dei pescivendoli, mentre rientravano l’argento di mare depositato sui banconi.

Nel camminare a Gallipoli, è questo “poco” il mio ricordo più bello. Il poco più bello.

Si avvicina l’ora di cena. A breve usciranno i pescatori e le lampare ad illuminare le profondità del mare. Una tavola che ora diventa petrolio. La luna è uno spicchio rosso; nella notte, i pesci guizzeranno sotto le barche attirati dalla luce. Lì, nei secondi che precedono l’alba, i pescatori si giocheranno la partita. Il pesce azzurro si porterà a casa, mentre il sole starà per sorgere. La città vecchia di Gallipoli sarà più bella che mai e pronta ad accoglierlo. Già cantano i venditori. Arriverà  il pesce. E Gallipoli si ricolorerà. Passa la stanchezza. Passa anche ai pescatori? Chissà. Lì si vive di mare, si vive di semplicità e c’è la voglia di cantare. Comunque.

Infine, la sosta gourmet per assaporare i sapori della serata a Gallipoli, al Ristorante “Blu Salento”, tra barche attaccate ai piedi del borgo antico, dove gustare la cucina fresca e creativa dello chef Francesco Tornese.

Ristorante Gallipoli, Salento, Puglia
PH: orlerimages.com
CONDIVIDI
Articolo precedente#Sanremo2016 – Seconda Serata: le pagelle di LadyPink
Articolo successivoCarnevale Manfredonia: in arrivo il dj Abertino
Francesca Landolina, giornalista e da due anni ideatrice del blog www.fashioncooking.it Passione sfrenata per i viaggi, la fotografia, la moda, il buon cibo e per tutto ciò che di bello può narrarsi. Soffre di estasi da buon cibo (se cucinato divinamente); ama scrivere, il mare, la Sicilia, il cioccolato (ne è assolutamente dipendente), il fitness (per scontare i peccati di gola). La sua filosofia di vita: crea, inventa, sii libera. I suoi press tour tra cantine e città sono una ghiotta occasione per scrivere sul suo blog. Fashioncooking.it è infatti mix di racconti filtrati da sensazioni personali sui loghi visitati. Ma anche una sorta di magazine con interviste a personaggi che a vario titolo danno sfogo alla loro creatività. Francesca scrive inoltre per giornali di enogastronomia e si occupa di spettacolo e turismo.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO