Il voto alle donne italiane: 71 anni dopo

Intanto nelle sale italiane arriva "Suffragette", il nuovo film di Sarah Gavron

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Suffragette, il film di Sarah Gavron ph. https://i.ytimg.com

Uscirà a marzo nelle sale italiane “Suffragette” film diretto da Sarah Gavron con Meryl Streep nel ruolo di Emmeline Pankhurst, attivista e politica britannica che guidò il movimento suffragista femminile del Regno Unito.

Il film,pellicola di apertura della trentatreesima edizione del Torino Film Festival, racconta come le femministe, o meglio, le attiviste inglesi del 1912/’13 abbiano lottato per ottenere il diritto di voto, quel suffragio universale che arriverà in Inghilterra solo nel 1928.

In Italia invece il diritto di voto alle donne venne applicato solo nel 1945. Due le date importanti: il 1° febbraio 1945 e il 2 giugno 1946. Nel febbraio del ’45 il secondo governo Bonomi votò all’unanimità il decreto legislativo luogotenenziale n°23 che conferì il diritto di voto alle donne italiane e il 2 giugno dell’anno dopo le donne facero il loro ingresso ufficiale nella vita politica italiana.

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Corriere della Sera 2 giugno 1946 : il voto alle donne ph.http://static.rbcasting.com
In quel due giugno del ’46, il Corriere della Sera pubblicava un articolo intitolato “Senza rossetto nella cabina elettorale” con il quale invitava le donne a presentarsi presso il seggio, per l’appunto, senza rossetto alle labbra: “Siccome la scheda deve essere incollata e non deve avere alcun segno di riconoscimento, le donne nell’umettare con le labbra il lembo da incollare potrebbero, senza volerlo, lasciarvi un po’ di rossetto e in questo caso rendere nullo il loro voto. Dunque, il rossetto lo si porti con sé, per ravvivare le labbra fuori dal seggio.”

Il 2 giugno, su 556 membri totali vennero elette 21 donne all’Assemblea Costituente.

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21 Donne alla Costituente ph.http://www.capuanaweb.insulareport.it
Il traguardo che rese, però, ancora più definitiva l’emancipazione fu quello ottenuto il 10 marzo 1946 con il decreto n° 74, il quale conferiva il diritto di eleggibilità al governo delle donne italiane. Da questa data in poi le donne potevano considerarsi cittadine con pieni diritti.

Quest’anno ricorre appena il 71° anniversario dalla votazione all’unanimità di questo importante diritto per l’emancipazione femminile in Italia.

Il diritto di voto attivo e passivo per le donne italiane è stato sicuramente un grande avvenimento e traguardo, ma c’è chi reputa che il cammino per le pari opportunità sia ancora lungo e soprattutto che la strada per eliminare tutte le discriminazioni, non solo in campo politico ma anche in campo lavorativo e sociale, sia ancora molto lontana.

Sarah Gavron, la regista del film “Suffragette” si riferisce proprio a questo quando in una intervista per Repubblica afferma: “Oggi come allora le donne lottino per la parità. “

In conferenza stampa, la Gavron ha dichiarato che il film è stato realizzato “con l’intento di combattere il fenomeno dell’astensione giovanile dal voto, dilagante sia nel Regno Unito che in Italia”.

La produttrice Faye Ward ha ribadito che il loro obiettivo è stato quello di “rendere consapevole il pubblico dell’importanza dei sacrifici delle suffragette”.

Ecco perché dobbiamo continuare a ricordare questa data: 1° febbraio 1945, per non dimenticare i sacrifici di tutte le donne che hanno contribuito a far diventare il nostro presente quello che è, e per continuare a migliorarlo.

Una cosa è certa, noi donne non smetteremo mai di lottare per ciò che è giusto.

a cura di Michela Cainazzo

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Il voto alle donne ph. http://cultura.biografieonline.it

*Il diritto di voto è esteso alle donne che si trovino nelle condizioni previste dagli articoli 1 e 2 del testo unico della legge elettorale politica, approvato con Regio Decreto 2 settembre 1919 n. 1495 [Art. 1 decreto legislativo luogotenenziale n 23 del 1° febbraio 1945]

 

 

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