Manfredonia – Presentato ieri sera presso l’Infopoint in Piazzetta Mercato il romanzo di Davide Grittani ‘E invece io’. Sono intervenuti, oltre all’autore, l’Amministratore Unico dell’Agenzia del Turismo Saverio Mazzone, l’editore Andrea Pacilli e lo scrittore Lorenzo Trigiani.

Protagonista è Alberto Arioli, giornalista disilluso dalla situazione in cui verte la sua professione e la politica, che, alla soglia dei cinquant’anni, si trasferisce da Pavia a Foggia, città natale dell’autore, per lavoro.

“Foggia non è soltanto la città in cui vivo” ha dichiarato Grittani nel corso della presentazione. “È una città straordinariamente sommersa, nel tempo, dai luoghi comuni: ‘Fuggi da Foggia non per Foggia… etc.’, ‘L’importante è che non sia a Foggia…’. Una città in cui si è concentrata una componente di ‘sfiga’ gigantesca… una città che ha come indole naturale la tendenza a essere generosa soprattutto con chi non lo merita, in modo quasi scientifico. Alla fine a causa di questo errore strategico non ha raccolto nulla: ha dovuto, invece, rincorrere i suoi buyer, è stata bombardata tre volte, … Però io credo che, tra queste cose, conservi una letterarietà, un paradosso letterario che andava raccontato e che io cerco di fare in queste pagine”.

Descritto nel corso della presentazione come “un libro non provinciale, a differenza di tanta letteratura italiana” (S. Mazzone), ‘E invece io’ è un romanzo celebrativo delle sconfitte che insegnano a vivere, dedicato “a chi non ha paura di perdere” e, tra gli altri, anche a Gaetano Scirea e Francesco Nuti.

 

Davide Grittani è giornalista e scrittore, ha diretto il periodico free press Viveur (1993-2000) e successivamente è stato assunto al quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno (2000-2014). Tra le sue opere più importanti il romanzo Rondò, il saggio-inchiesta Colpa di nessuno dedicato alla ricostruzione della vicenda del crollo dello stabile in viale Giotto 120 a Foggia, la raccolta di reportage C’era un Paese che invidiavano tutti. Nel 2012 ha curato la monografia sulla storia del design industriale CDI, una storia italiana che è stata tradotta in francese e inglese. Ideatore e curatore della mostra Written in Italy, per cui ha ricevuto il Premio Maria Grazia Cutuli 2010 (quello organizzato a San Severo dal Centro culturale Luigi Einaudi). Dal 2013 ha fondato e dirige l’associazione culturale e casa editrice Cittadini di Macondo, che pubblica cataloghi d’arte e opere di varia cultura. Editor e consulente per alcune case editrici italiane. Attualmente è Portavoce dell’Università di Foggia. (Wikipedia)

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