Manfredonia. Sabato 7 Maggio, al Liceo A. G. Roncalli di Manfredonia, si è tenuto un incontro riguardante la genetica e le malattie in questo ambito. A cura di chi? Di quali malattie si è parlato? Il dottor Leonardo D’Agruma del Servizio di genetica medica di San Giovanni Rotondo, specializzato nelle malattie genetiche, ha tenuto un incontro nel laboratorio informatico del Liceo A.G. Roncalli di Manfredonia in cui ha spiegato, utilizzando la LIM con cui ha mostrato immagini e alcune definizioni, inizialmente cos’è, a cosa serve la genetica ed altre informazioni anche storiche su di essa e poi, entrando nei particolari, quali malattie sono scritte nei nostri geni, quali possono essere curate e quali no. L’incontro è stato organizzato e voluto dal professore Lorenzo Di Candia e dal dirigente scolastico, il professor Roberto Menga. Come ha spiegato il dottor D’Agruma, la genetica fonda le sue radici nella seconda metà del 1800, quando il naturalista, matematico e monaco agostiniano Gregor Mendel usò delle piante di pisello per effettuare degli esperimenti, ma dopo che egli ebbe i suoi risultati e formulò le tre leggi che favorirono la nascita della genetica, non ci fu più un grande sviluppo fino a quando, nel 1953, degli studiosi ricominciarono ad occuparsi di questa parte della medicina.

Il dottore ha parlato anche della citogenetica, ovvero quella branca della genetica che si occupa dei cromosomi e ha mostrato agli alunni, attraverso la Lavagna Interattiva Multimediale, diverse immagini di cromosomi maschili e femminili e di cromosomi che presentavano anomalie come la lunghezza esagerata o viceversa di uno dei due rispetto all’altro, spiegando che molte malattie come la sindrome di Down, la sindrome di Turner, la sindrome di Patau, la sindrome di Klinefelter dipendano proprio da ciò. Dopo aver prelevato il sangue e aver preso dal sangue del paziente sottoposto a ciò i linfociti, questi vengono fatti crescere fin quando, attraverso dei reagenti, viene bloccata questa crescita nel momento in cui sono adatti per essere studiati. Ognuno è portatore sano di molteplici malattie, visto che negli uomini sono presenti più di 20 mila geni, una di queste è la calvizia, che nelle donne è un carattere recessivo (non visibile esteticamente), visto che esse hanno due cromosomi X, al contrario essa è visibile ad una certa età, soprattutto negli uomini avendo questi i cromosomi XY. Il dottor D’Agruma ha anche affrontato un argomento molto attuale come quello delle cellule staminali, che sono delle cellule capaci di trasformarsi in cellule del cuore, dell’osso ecc… e che possono servire per curare delle malattia anche particolarmente gravi come il cancro (malattia genetica che nasce nel momento in cui c’è un accumulo di mutazioni che la cellula non riesce più sostenere). Queste, sono cellule che devono essere “riprogrammate” e che con lo sviluppo delle tecnologie diventeranno (forse) uno strumento che potrà salvare tantissime vite. L’incontro è terminato con l’augurio del professore Lorenzo Di Candia e del dottor Leonardo D’Agruma rivolto ai ragazzi, affinchè queste due ore di genetica siano servite ad aumentare le conoscenze dei ragazzi in questo ambito.

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