G. Fiore: “Difficile fare opposizione in 2 ma andremo avanti”

Intervista all’avvocato Gianni Fiore, consigliere comunale di Manfredonia del Movimento 5 Stelle. Foto: Matteo Nuzziello

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Manfredonia – “La situazione dei presidi sanitari foggiani, interessati al piano di riordino, è gravissima. Inutile nasconderlo. I dati che saranno analizzati dal DG Piazzolla sono quelli. Parliamo di un surplus di posti letto, problematiche per l’organico medico e infermieristico. Sotto questo punto di vista, la Provincia di Foggia è risultata la peggiore rispetto alle altre pugliesi. Ma non per questo molleremo. Dei tagli dovranno esserci. Durante l’incontro tra la Commissione comunale speciale sanità e il Dg Piazzolla non sono stati analizzati i singoli reparti o servizi. La bozza del piano purtroppo non la conosce nessuno. Il 12 febbraio ci sarà l’audizione di Emiliano presso la Commissione sanità in Regione. Sicuramente avremo un quadro più chiaro della situazione. Di certo a Roma una bozza – poi bocciata – è arrivata. Dalla stessa bisogna ripartire”. E’ quanto dice a Stato Quotidiano l’avv. Gianni Fiore all’esito dell’incontro della Commissione comunale speciale sanità (composta dai consiglieri: Antonio Prencipe, Damiano D’Ambrosio, Gianni Fiore, Michele la Torre e Cristiano Romani) con il Direttore generale dell’ASL Foggia, dr. Vito Piazzolla. Il tema discusso è quello del momento: il riordino del piano sanitario della Regione Puglia e il rischio dunque di prossimi tagli di reparti e servizi nell’ospedale di Manfredonia, come nei presidi sanitari della Capitanata. Si precisa come una Commissione speciale è istituita attraverso quanto dettato dal Regolamento del Consiglio comunale. Della stessa Commissione speciale, a prescindere dal settore di valutazione, possono farne parte solo i Consiglieri comunali.

Come già detto, il piano di riordino è legato a norme e direttive che bisognerà rispettare: da quella relativa all’entrata in vigore del riallineamento alla normativa europea e l’abrogazione delle illegittime precedenti disposizioni in tema di orario di lavoro dei medici, alle linee di sistema del piano di riordino in applicazione del decreto ministeriale 70/2015. Inoltre – come dichiarato ieri dal presidente del consiglio comunale A.Prencipe – indicazioni nella recente Legge di Stabilità obbligano i dirigenti aziendali a pareggiare costi e ricari. Alla luce di questa premessa, i rappresentanti della Commissione comunale speciale sanità, alla presenza del sindaco Riccardi, hanno evidenziato durante l’incontro con Piazzolla che il “territorio di Manfredonia ha delle esigenze particolari, legate in primis ad un dato oggettivo: l’ospedale San Camillo, proprio perchè classificato ad oggi come di ‘base’, ha già subito un ridimensionamento. Ha subito dei tagli. Impossibile prevederne altri”.

“Per la conformazione ed estensione territoriale la Capitanata non è paragonabile alle altre province pugliesi, con tutte le difficoltà derivanti per i collegamenti e per quanti intendono raggiungere un ospedale. Certo bisognava intervenire nel tempo, anni fa – dice a Stato Quotidiano Gianni Fiore – necessaria ora una rete: gli ospedali di II livello (dunque i Riuniti e Casa Sollievo) devono operare secondo la logica alla base della loro creazione: ospedalizzazioni di qualità e di alta specializzazione, evitando ospedalizzazioni che non gli spettano. Da qui una rete con gli ospedali di I livello e con quello di base (Manfredonia), rispettando le proprie funzioni”.

Ecotassa. Differenziata. Ase. “Il piano economico dell’ASE ha un peso specifico che noi andiamo a raccogliere con l’imposta comunale della TARI : è ovvio che più il peso economico dell’intera ASE è ridotto minore sarà l’importo della tassa che ciascun cittadino dovrà pagare. Anche in Consiglio abbiamo contestato, alla presenza dell’A.U. F.De Feudis, che il piano economico della società in house del Comune fosse identico, ‘un copia e incolla’ di quello precedente. I fatti ci hanno dato ragione: a gennaio 2016 ci siamo ritrovati con un’ecotassa di un tale importo a causa del mancato invio dei dati alla Regione Puglia. Anche per questo siamo stati contrari all’approvazione di ‘quel’ piano economico, poi riproposto”.

“Fare un’ottima differenziata avrà come rientro una riduzione per le imposte comunali relative ai rifiuti urbani. Un ottimo riciclaggio significherà vantaggi in termini ambientali – economici, dunque di lavoro”. “Le 35 figure selezionate per la distribuzione delle brochure informative? Ho ascoltato questa notizia. Ci siamo informati anche attraverso il nostro consigliere comunale Ritucci. Future assunzioni per la differenziata porta a porta? Confidiamo in figure qualificate. Monitoreremo le modalità delle possibili assunzioni”.

Deposito costiero Gpl proposto dall’Energas. “La bocciatura di alcuni commi dello ‘Sblocca Italia’ ci consentirà di avere dei margini di manovra per impedire la realizzazione. C’è stato un accordo in passato tra Regione e Comune di Manfredonia che impedisce la realizzazione di impianti di quella natura in quelle aree. Penso che basterà portare una serie di immagini mai allegate al TAR per far comprendere la vera natura del luogo interessato”. “Le integrazioni presentate dall’Energas al CTR? Al momento non ho informazioni. Ci stiamo documentando”.

Bilancio delle attività dei consiglieri del Movimento 5 Stelle di Manfredonia. “Abbiamo compreso innanzitutto un dato: indagare e analizzare i documenti del Comune non è facile e richiede tempo. I cittadini dovrebbero sapere che agiamo quali volontari della politica. I consiglieri comunali non hanno uno stipendio ma un rimborso attraverso i gettoni di presenza. Circa 600 euro netti mensili. Come consiglieri del M5S ci siamo autoregolamentati: non più di 16 gettoni al mese. Impossibile superare questa cifra. Siamo da qui obbligati a lasciare molto spesso il nostro lavoro. Perchè mi sono candidato allora? Confidavo di svolgere il ruolo di sindaco. Avrei lasciato la mia professione, in considerazione di una diversa retribuzione. Nelle condizioni attuali è impossibile farlo ma non per questo non andremo avanti a svolgere le nostre attività. Innanzitutto per il bene della comunità. Posso solo dire che ‘tenere a freno’ un’intera coalizione, oltre la Giunta comunale e il sindaco, in 2 consiglieri – io e Ritucci – non è facile. Dico 2 consiglieri perchè ognuno tra quelli di opposizione ha mantenuto una propria identità. Nel bene o nel male. I cittadini devono continuare a farci segnalazioni, ad inviarci atti: non chiediamo a nessuno di esporci ma di sostenerci attivamente per la risoluzione di un problema”.

Dissidi tra gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Manfredonia. “Il Movimento non nasce e non è configurato attraverso una figura piramidale. Il terminale ultimo sono i portavoci, siano essi i parlamentari, i consiglieri regionali o comunali. Nessun problema ad operare attraverso diversi gruppi di lavoro. Anzi, ben vengano. L’importante è evitare auto-rappresentazioni del nostro simbolo. Noi siamo a disposizione di tutti: di tutti i nostri attivisti, di tutti, tutti, i cittadini”.

Futuro. “Non so se mi ricandiderò. In passato? Ero vicino al centro-destra, Forza Italia, un partito che mi ha dato tantissime delusioni. Ora per i prossimi appuntamenti promossi dal nostro movimento c’è ‘Giù le mani dal nostro mare’ rivolto tanto ai promotori delle trivelle quanto a quelli del deposito costiero di gpl”.

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